Potrebbero non partire i percorsi notturni negli scavi di Pompei, annunciati qualche giorno fa da dai ministri, Dario Franceschini (Beni e eAttività culturali e Turismo) e Claudio De Vincenti (Coesione territoriale e Mezzogiorno), perché il tavolo di trattative di ieri tra la direzione del Parco archeologico e rappresentanti sindacali (di Cgil, Cisl, Uil, Unsa e Flp), ha registrato un nulla di fatto. La rottura è avvenuta sulla mancata informazione circa il piano di rischio e sui carichi di servizio oltre che sul mancato pagamento ai lavoratori degli scavi delle spettanze maturate da quattro anni a questa parte per progetti di apertura serale del sito. Adesso, solo una nuova convocazione ad horas e un accordo stipulato sul filo di lana potrebbe consentire alle luci di accendersi sui monumenti antichi. Intanto anche il Parco archeologico di Ercolano si accinge ad aprire i suoi percorsi notturni. Da stasera, e per tutti i venerdì sino al prossimo 6 ottobre, dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22) l'accesso agli scavi sarà permesso a gruppi da 30. Queste le domus e i monumenti visitabili tra luci e graffiti che vi appariranno scritti in 3D: Sacello degli Augustali, la Casa di Nettuno e Anfitrite, le Terme femminili, la Casa dei Cervi e la Casa Sannitica.