VERONA. Il recupero e riuso dell'ex Manifattura Tabacchi, dove l'altro giorno è scoppiato un nuovo incendio e dove il degrado si accompagna alla pericolosità sociale (il sindaco Sboarina vi farà un nuovo sopralluogo oggi) potrebbe essere più rapido del previsto. Il progetto della proprietà (la Quadrifoglio Spa, di cui fanno parte i costruttori veronesi Lonardi e Fedrigoli, più l'Immobiliare Cassa Depositi e Prestiti) ha già ottenuto da tempo il via libera al progetto presentato da anni, e che prevede la realizzazione di un albergo, affiancato da uffici e negozi. Il via libera consente di tenere in piedi solo tre edifici e la vecchia ciminiera, mentre tutto il resto potrebbe essere abbattuto e fare spazio alle novità. Perché allora non si procede? Perché la Regione Veneto, tempo addietro, ha deciso di porre sulla ex Manifattura un «vincolo paesaggistico», sostenendo che l'esistenza degli edifici migliorerebbe il paesaggio della zona. Contro quel vincolo, la proprietà aveva presentato un ricorso al Tar, e l'aveva perso, ma poi aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato, e ha vinto. Il Consiglio di Stato ha spiegato che è solo il Comune a decidere cosa fare all'ex Manifattura. E la palla, quindi, passerà, a partire da sabato, nelle mani del nuovo assessore all'Urbanistica, probabilmente l'ingegner Ilaria Segala, oltre che ovviamente in quelle del sindaco Sboarina.