Storia e presente si incontrano in un calendario di mostre, laboratori, concerti ed escursioni Molto più di una banale vacanza nella calda Europa del sud, per i giovani aristocratici affamati d'arte e d'avventura il Grand Tour, dal diciassettesimo secolo, rappresentava un incredibile periodo di formazione a contatto con una storia e una cultura senza pari. Tra bellezze e pericoli d'Italia. Lo hanno raccontato magnificamente nei loro versi Goethe, Stendhal, Byron, James, Benjamin. E poi con matite e pennelli Labruzzi, Piranesi, Canina, Anvitti e Frey, pittori che oggi sono tra i protagonisti di «Grand Tour Visioni», evento a tante anime ospitato fino al 29 luglio all'Ex Cartiera Latina. «Raccontiamo il Grand Tour nel dialogo tra antico e moderno commenta il curatore Paul Sassine - cuciamo insieme opere realizzate nel suo momento di massimo splendore, il Settecento e l'Ottocento, e nuove interpretazioni dell'esperienza "viaggio" firmate da giovani artisti. Il tutto arricchito da un calendario di attività in cui s'incontrano storia e presente». L'evento occupa la struttura nel Parco Regionale dell'Appia Antica con un percorso che comprende esposizioni, laboratori, concerti ed escursioni nella Valle della Caffarella a bordo di carrozze d'epoca che proiettano il pubblico nelle atmosfere degli itinerari sull'Appia Antica affrontati dagli intellettuali del passato. Tre le mostre già visitabili: «Regina Viarum Appia via... cammino solare» a cura di Renato Mammuccari, che raccoglie 25 tele da gallerie e collezioni private per offrire il ritratto di quella campagna romana attraversata da pittori come Johann Jakob Frey. «Grand Tour Visioni» che riproduce su plexiglass retroilluminato altre opere d'epoca, ingrandendone i particolari. E «A tu per Tour», collettiva che mescola generi e artisti del contemporaneo ispirati dallo spirito esplorativo del Grand Tour. Una quarta esposizione è in arrivo, dal 15 luglio, «I modelli di Anticoli Corrado: una tradizione senza tempo», progetto fotografico di Riccardo Abbondanza e Laura Siciliano che si sono imbarcati nell'impresa certosina di ricreare, con impeccabile fedeltà storica, i set originali di alcuni quadri ritratti tra Ottocento e Novecento nel piccolo borgo alle porte di Roma. «Ci sono voluti otto anni per rintracciare ad Anticoli i luoghi e i discendenti dei soggetti di alcune tele racconta Abbondanza - poi è seguito il lavoro di ricerca dei costumi e degli antichi arnesi. Infine gli scatti». Il risultato è una carrellata di foto perfettamente sovrapponibili alle opere originali di Stuckelberg, Corelli, Amato, Crosi, Innocenti e Belli, esposte all'Ex Cartiera in versione miniatura per un impressionate effetto déjà-vu. «Così diamo nuova vita al pluricentenario Grand Tour», conclude Sassine.