«La delibera che blocca il cambio d'uso dei locali per il turismo non funziona: riguarda solo il 15 delle strutture turistiche della città di Venezia e non tocca il grosso delle strutture, gli appartamenti affittati a turisti, che costituiscono il 76 dei 47 mila posti letto disponibili in città». E' la critica di Marco Scurati, proprietario di un bedbreakfast veneziano e membro del comitato «Turismo sostenibile», alle delibere del Comune che bloccano il cambio d'uso dei locali contro la proliferazione delle locazioni turistiche che tolgono spazio ai residenti in città: dal 2015 ce ne sono 2.700 in più. Scurati è intervenuto ieri a un dibattito pubblico sul futuro della città lagunare tra flussi turistici, esodo dei cittadini e morte della città, organizzato alla Giudecca, in occasione del finissage della mostra fotografica «Venice for Sale» di Federico Sutera, che racconta gli aspetti più disturbanti del turismo nel centro storico. «A venire penalizzati dal provvedimento sono le piccole strutture familiari dove una famiglia di residenti affitta al massimo tre camere della casa in cui vive», accusa Scurati. I bb familiari, secondo i dati del Comune, costituiscono solo il 4 dei posti letto del centro storico, una percentuale esigua quanto quella dei posti offerti da alberghi (5) e affittacamere (6). Al dibattito era presente anche Jan van Der Borg, docente di Economia del turismo a Ca' Foscari: «Le limitazioni vanno attivate principalmente contro il turismo mordi e fuggi, che non lascia niente alla città, come quello che deriva dalle crociere», afferma il professore che spezza una lancia a favore di Airbnb: «Aiuta a trasformare gli escursionisti in turismo sostenibile. Sì anche alla prenotazione per accedere alla città, renderebbe possibile spostare i flussi nei periodi meno congestionati». Di strumenti per la gestione dell'impatto del turismo ha riparlato ieri anche il sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, in una intervista a Radio24. Borletti Buitoni ha rilanciato l'ipotesi di un ticket per una modulazione più efficacie sugli orari e sulla stagionalità. Inoltre ha parlato della necessità di volontari del decoro per controllare il comportamento dei turisti. San Marco negli ultimi anni li ha sempre avuti, quest'anno però è mancata la sponsorizzazione della Costa crociere.