«Se l'amministrazione comunale continuerà a non ascoltare i cittadini allora non resterà che seguire l'esempio di Venezia». Da sempre in prima linea contro il degrado, la movida molesta, il frastuono che rende le notti insonni e il turismo di massa, «che ha snaturato Firenze», il comitato «Manoiquandosidorme» dice di guardare con attenzione a quanto sta accadendo nel capoluogo veneto, dove domenica 3.000 residenti sono scesi in calli e piazze. «Dall'area Unesco di Firenze in 25 anni sono andati via 21.000 residenti spiega la portavoce Manuela Vannozzi e l'emorragia continua. La gente va via per problemi di salute causati dalla mancanza di sonno per via del rumore, per la difficoltà sempre maggiore di trovare parcheggio, per la mancanza di negozi, per il sudiciume e per l'insicurezza». Per evitare che comitati e cittadini «si ribellino a questo stato di cose» bisognerebbe che Palazzo Vecchio rivedesse alcune delle scelte che ha fatto in tema urbanistico e commerciale: «Basta svendere il nostro patrimonio edilizio a grossi gruppi che poi lo trasformano in hotel a 5 stelle continua Vannozzi Ci stanno sottraendo tutti gli spazi per metterci i dehors, nelle strade non c'è pulizia, c'è bisogno di una Ztl giorno e notte per evitare che in centro entri chi non ne ha diritto. E poi ci vogliono politiche che favoriscano i negozi di prossimità». Secondo la portavoce del comitato, se non si pone un argine a questo processo di «distruzione dell'area Unesco» Firenze tra qualche anno non sarà più vissuta dai cittadini ma solo da turisti molto ricchi. «Evidentemente conclude Manuela Vannozzi il progetto dell'amministrazione Nardella è proprio questo: trasformare la nostra città in un parco stile Disneyland, con alberghi, bar, ristoranti, appartamenti per affitti brevi Ma noi non lo permetteremo. Resistere, resistere, resistere».