Concessione temporanea per renderla fruibile VENEZIA. Il contatore segna 790: tanti sono i giorni trascorsi da quando «Poveglia per Tutti», l'associazione nata nel 2014 all'indomani dell'uscita del bando demaniale che metteva l'isola in concessione, ne ha chiesto appunto la concessione. Un conteggio che sembra non finire mai tanto da suonare, nella home page del sito dell'associazione, da denuncia contro l'immobilismo dello Stato. Ma ora finalmente il contatore potrebbe presto fermarsi. Dopo un bando fallito, con un'offerta giudicata dal Demanio non congrua, ora c'è una bozza di accordo con l'Associazione per l'affidamento dell'isola a tempo determinato: si parla di due o al massimo tre anni, dipende da come si concluderà la trattativa. La firma dovrebbe arrivare entro un paio di mesi e l'associazione è subito pronta a partire con un pacchetto di progetti. Dopo un tira e molla durato anni ora sembra che l'impasse stia per essere sciolta grazie al nuovo direttore del Demanio Veneto Dario Di Girolamo. «L'accordo che speriamo di firmare presto dice il presidente di Poveglia per Tutti Lorenzo Pesola fissa diritti e doveri per l'associazione, ma ci dà la possibilità di spendere i soldi che abbiamo in cassa». Si parla di una cifra tra i 200 e i 300 mila euro, raccolta tra gli oltre 4mila iscritti raccolta per mettere in sicurezza l'isola e renderla fruibile ai cittadini. Un progetto costruito passo dopo passo, frutto di mesi di lavoro, rimasto nel cassetto in attesa di un sì dal Demanio. «Inizieremo dalla parte nord dell'isola racconta Pesola l'idea è di inserirla nel parco della laguna sud. Realizzeremo un pontile con una passerella per lo sbarco dei disabili, dei Wc e un sistema di raccolta rifiuti. Interverremo restaurando il ponte che ora è senza balaustre e dunque pericoloso». L'obiettivo è facilitare il sistema di approdi per consentire di fruire da subito dell'isola. Il secondo impegno sarà quello di studiare un sistema deterrente per impedire che qualche «avventuroso» sia attirato dalle passeggiate alla scoperta dell'antico ospedale abbandonato da decenni e ormai pericolante. Ogni estate capita che qualche turista, ma non solo, attirato dalla fama di isola dei fantasmi, sbarchi per esplorazioni notturne. «Stiamo studiando anche come realizzare un presidio fisso per tenere l'isola sorvegliata», prosegue il presidente. Intanto l'associazione ha presentato anch'essa alcune osservazioni al Piano degli interventi proposto un anno fa dal sindaco Luigi Brugnaro. Le richieste principali sono due: fare della parte nord dell'isola un parco con tutte le tutele che ne derivano ed eliminare l'alberghiero tra le funzioni possibili che l'isola può ospitare. Proseguono intanto le attività dell'associazione sull'isola: l'ultima è stata il 25 giugno con la Sagranomala che, nonostante il brutto tempo, ha portato a Poveglia decine di associazioni con concerti, spettacoli e attività di vario tipo.