Egregio direttore,la prima costruzione che consentiva di ammirare i mosaici romani da poco scoperti in piazza Sordello era ingombrante, ma provvisoria. L'attuale "passeggiata archeologica" viene sentita, ed è di fatto, incompatibile con la bellissima piazza che si apre nel cuore medioevale di Mantova. Questo non è un danno al quale ci si possa abituare: occorre che le pubbliche amministrazioni competenti attivino un percorso volto a rimuovere l'infelice struttura. Quanto prima, tanto meglio; l'importante è comunque procedere in tale senso. Per i mosaici, miracoloso dono giunto alla città attraverso due millenni da parte dei nostri progenitori, vedo possibili solo due soluzioni: la protezione e la ricopertura in situ, oppure il trasporto nel vicino Museo Archeologico. Quest'ultima è l'ipotesi che preferisco, anche se il Ministero è per principio contrario alla rimozione di ornamenti o parti monumentali di strutture storiche. Quando la necessità lo impone, lo stacco e il trasporto sono attuati, come è avvenuto o è programmato per molti reperti incontrati nel corso dello scavo della metropolitana di Roma. Nel nostro caso la necessità è rappresentata dalla doverosa restituzione di piazza Sordello alla precedente condizione: ne va della dignità di Mantova e della cultura italiana.Ugo Bazzotti