Sono passati due soli anni e la torre del castello di Mariana si fa di nuovo viva lanciando segnali per la manutenzione. Si è staccato un mattone che è caduto sull'asfalto ed è stato necessario transennare il percorso pedonale. A giorni ci sarà l'intervento per la messa in sicurezza. Nel giugno 2015, dopo un acquazzone estivo, l'intonaco del quadrante dell'orologio si staccò, precipitando, senza recare danno a cose o persone, ma reclamando un intervento di rifacimento e messa in sicurezza dello stesso quadrante. Ad intervenire fu, allora, la ditta Marchetti Fontanini di Toscolano Maderno, ditta, tra l'altro, accreditata presso la Sovrintendenza ai beni culturali della Regione Lombardia. «Anche in questo frangente - dice il sindaco di Mariana Angelo Rosa- dopo aver provveduto con estrema celerità a transennare l'area, ci siamo rivolti alla ditta specializzata, di nostra conoscenza, la quale provvederà ad effettuare un sopralluogo minuzioso in tutte le parti della struttura al fine di garantire la massima sicurezza alla cittadinanza. Nel frattempo il consiglio comunale, indetto con urgenza per lunedì, ha posto all' ordine del giorno il capitolo di una variazione di bilancio che, alla luce degli ultimi eventi, passerebbe da 170mila euro, già destinati alla manutenzione dello storico plesso, a 360mila euro finalizzati, con la cifra rimanente a mettere in sicurezza lo storico monumento gonzaghesco facilitandone l'accesso, anche ai piani alti, da dove si potranno ammirare, oltre alla "spia d'Italia" di Solferino, anche l'intera valle padana, sino all'arco appenninico.Gli interventi partiranno la prossima settimana e verranno realizzati senza l'ausilio delle classiche impalcature metalliche ma usufruendo degli antichi alloggiamenti. Tullio Casilli