Terminal a Marghera e Marittima. Tre accosti tra canale industriale nord e Brentella VENEZIA. Due anni, 2019 (con uno sviluppo fino al 2021), sembra essere questa la data «magica» da segnare sul calendario per far avere una prospettiva diversa ai turisti che arrivando a Venezia al posto di vedere il campanile e la Basilica di San Marco, vedranno le (poche) ciminiere rimaste di Porto Marghera. «Oramai ci siamo, aspettiamo il ministro Delrio, ma sono fiducioso che accanto a Marghera ci sia anche la Marittima», dice il sindaco Luigi Brugnaro. Anche perché per il Vittorio Emanuele, dicono non serva nessuna valutazione di impatto ambientale. Il presidente dell'Autorità di sistema portuale di Venezia e Chioggia Pino Musolino prende il telefono e mostra le mappe di circolazioni che hanno le navi: tra Marghera e la Marittima è ben evidente il canale parallelo al ponte della Libertà con profondità 10,50 metri. «Adesso il pescaggio non supera i sette precisa Musolino ma è chiaro che non si tratta dello scavo di un nuovo canale, è piuttosto un adeguamento e quindi come prevedono le normative non serve la Via». Le prime stime parlano di 18- 24 mesi per progettare l'intervento e fare i lavori di scavo di circa due milioni di metri cubi di fanghi, gli stessi che ha previsto il progetto Duferco per il terminal alla bocca di porto del Lido. Marghera farà il resto. L'area individuata è quella vicino alla Pilkington nel canale industriale nord (quello che porta alla Fincantieri, e da dove già oggi escono le mega navi che vengono costruite dall'azienda). Qui verrebbero realizzati due accosti per permettere ai passeggeri di sbarcare per essere poi trasportati in autobus in centro storico. «Ma non ci sarà nessuna chiatta, come ho letto da qualche parte precisa il sindaco il trasporto verrà fatto su terrà». Entro il 2019 l'intervento dovrebbe essere pronto: accosto e stazione, tanto che l'Autorità portuale sta redigendo il progetto dell'intera area. La terza fase riguarda il canale Brentella dove per il 2021 dopo aver smussato il «dente» del bacino di evoluzione sarà realizzato un terzo accosto. «Dopo quasi cinque anni in cui non è stato fatto nulla sottolinea Musolino stiamo arrivando al punto di togliere progressivamente le navi da San Marco con percorsi accessibili, ma sarà il ministro a presentare il piano entro qualche settimana. Vorrei ricordare a chi contesta che io il giorno dopo essere arrivato ho cancellato il Contorta e le Tresse». Proprio ieri il comitato No Navi ha lanciato per il 24 settembre una manifestazione internazionale contro lo scavo di nuovi canali. Comunque sia l'idea del governo è di realizzare un pacchetto di soluzioni che possano andar bene per i prossimi vent'anni: alla Marittima le navi fino 320330 metri, a Marghera garantire gli accessi futuri compatibili con le navi oggi in produzione, e quindi riportare il porto passeggeri ai due milioni di passeggeri che aveva sfiorato qualche anno fa prima delle auto-limitazioni con cui le compagnie hanno prima ridotto il numero di navi e poi la stazza, portando in laguna solo le crociere più piccole.