«ANCORA una volta il governo penalizza la cultura e l'arte, perpetrando un delitto ai danni del patrimonio del Paese». Inizia così la petizione lanciata tre giorni fa sulla piattaforma Change.org da Stefania Massari e indirizzata al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. "Salviamo il Museo nazionale d'Arte orientale" s'intitola la raccolta firme che ha ormai raggiunto le 1.500 sottoscrizioni. Il dicastero guidato da Franceschini, infatti, vuole chiudere la sede di Palazzo Brancaccio, in cui il Museo dedicato a Giuseppe Tucci si trova dal 1957 e che custodisce la più importante raccolta di arte orientale italiana. «Negli anni Novanta i lavori per la messa a norma dell'edificio, costati circa 2 miliardi di lire, hanno riportato alla luce affreschi e arredi e hanno visto il recupero architettonico del palazzo, esso stesso bene monumentale», spiega la petizione. I circa 40mila oggetti conservati provengono da India, Giappone, Cina, Corea, Nepal, Tibet. «Il ministero prosegue la lettera invece di promuovere tale patrimonio ha deciso di spostare il Museo dalla sede dell'Esquilino in spazi ristretti all'Eur, collocando solo una minima parte della collezione e quindi smembrandola per sempre». (anna dichiarante)