Eugenio Giani Presidente del Consiglio regionale della Toscana Il ricordo di questo deve restare vivo tra noi e soprattutto divenire racconto e dunque messaggio, da trasmettere ai nostri concittadini giovani, che nel '93 non capirono o non c'erano ancora. Quando accadde la tragedia ero assessore nel Comune di Firenze e, in quanto delegato della mobilità e rapporto col territorio, fui il primo ad arrivare in via dei Georgofili. Ricordo ancora l'ingresso degli Uffizi, il Presidente dell'Accademia, Scaramuzzi, il clima di violenza, desolazione e rabbia che trovammo e soprattutto quando furono estratte dalle macerie le salme della famiglia Nencioni. Il ricordare oggi, in vista del 25 anniversario, con una testimonianza culturale di alto livello come l'iniziativa di crowdfunding lanciata dal Corriere Fiorentino con il supporto della banca Federico Del Vecchio e volta al recupero de "I giocatori di carte", quadro di Bartolomeo Manfredi distrutto la tragica notte dell'attentato, riunisce il segno della speranza e il sogno di un'Italia migliore che Caterina, Nadia, Dario e gli altri avrebbero sicuramente mantenuto in un'esistenza tremendamente infranta. Lo scopo di iniziative come queste non deve quindi essere soltanto il restauro del patrimonio culturale, ma deve soprattutto essere l'occasione per ricordare che la missione di enti, istituzioni e privati può trovare un punto di unione e quindi di forza nell'abbracciare la salvaguardia della bellezza, della tutela del patrimonio di secoli, della conservazione della memoria umana per il presente, per i nostri figli e per le generazioni future. Anche il piccolo contributo dei cittadini è importante in questa logica e io stesso mi impegnerò per questa causa. Quello che è successo in via dei Georgofili il 27 maggio 1993 simboleggia il male nel mondo, che vorrebbe distruggere non solo vite umane, ma anche la nostra memoria, la nostra anima e la nostra identità. Un plauso sincero quindi all'iniziativa del quotidiano da lei diretto, che così facendo dà un segno concreto e convinto alla società e alla civiltà con la promozione di questo crowdfunding per il recupero dell'ultimo dipinto sfregiato da quella bomba maledetta, donando a Firenze un'opera legata alla storia recente di questa città e contribuendo affinché ciò che è stato non si ripeta mai più.