I bacini di carenaggio trasformati in due cantieri unici in tutto l'Adriatico per il refitting di barche d'epoca, grandi e piccole. L'Officina dei Fabbri rinasce e rilancia la costruzione di elementi in metallo per la nautica. Mentre nelle Galeazze Est, al riparo di tensostrutture, si potrebbero restaurare e conservare barche della tradizione in legno. Ecco il progetto in 14 punti disegnato dal Forum Futuro Arsenale per il rilancio dell'antico Arzanà, protocollato sotto forma di osservazioni al Piano degli interventi del sindaco Luigi Brugnaro. Quello del Forum è un lavoro di 43 pagine, frutto di anni di studio, che immagina il ritorno dell'Arsenale alle antiche funzioni di cantiere e cuore della cultura navale della Serenissima, ma declinato in un'ottica moderna, in cui l'aspetto storico-culturale dialoga e convive con quello produttivo. Accanto ai cantieri e alle attività artigianali legate alla nautica, il Forum immagina un museo diffuso e il marchio «Made in Arsenale» da promuovere nel mondo. La banchina nord della Darsena Grande potrebbe ospitare un museo galleggiante di imbarcazioni storiche, parte delle Galeazze potrebbero offrire attività di restauro di reperti di archeologia navale come la rascona e la galea del XIV secolo ritrovate in laguna e mai recuperate. «Abbiamo pensato a una "Fondazione di partecipazione", che coinvolga tutti i soggetti operanti in Arsenale spiega il portavoce Roberto Falcone rivitalizzarlo è l'occasione per una direzione diversa rispetto al business del turismo, creando lavoro e professionalità». Necessari da subito il potenziamento dei trasporti e l'accessibilità con nuovi percorsi e un traghetto tra le Vergini e la Torre di Porta Nuova. Infine il Forum lancia un appello al sindaco Brugnaro. «Avvii un confronto dice Falcone La idea dell'amministrazione sembra più immobiliarista, la nostra è di un luogo aperto alla città e produttivo».