Ancora un ostacolo per la collocazione definitiva delle bancarelle di piazza Manin, ex bancarelle del Duomo. Anche l'ipotesi di andare nell'area del Santa Chiara prospiciente la piazza, dietro il muro che confina con il Museo delle Sinopie, sarebbe ormai saltata. Dalla Sovrintendenza sarebbe arrivata una risposta negativa a questa soluzione, la più gradita ai 44 banchi trasferiti da quattro anni in piazza Manin. Gli ambulanti, attraverso il loro consorzio Pisa dei Miracoli, avevano da tempo presentato un progetto per lo spostamento dei banchi proprio nell'area del Santa Chiara dove si trovano le cappelle. Un'area divisa da Piazza dei Miracoli da un muro. Il progetto non era altro che la riproposizione di quello del 1997 realizzato dall'architetto Salvatore Re per conto della Confesercenti dopo l'entrata in vigore del decreto Ronchey. Le bancarelle sarebbero state collocate proprio in quell'area e collegate alla piazza attraverso due o tre varchi nel muro. In quell'occasione la Sovrintendenza dette parere favorevole, tanto che il Comune appaltò addirittura i lavori. Poi l'intervento del sindaco Paolo Fontanelli che congelò l'operazione, mantenendo le bancarelle in Piazza dei Miracoli: sede definita, nel piano del commercio su aree pubbliche, provvisoria in attesa di quella finale indicata nella caserma Bechi Luserna sull'Aurelia (che doveva essere perdere la funzione militare nell'ambito del piano caserme che però non si è concretizzato). Quel piano del commercio è ancora in vigore ed è infatti uno dei motivi di contesa tra bancarellai ed amministrazione comunale per la sua mancata applicazione. Ma a bloccare il rientro degli ambulanti in Piazza dei Miracoli, che sarebbe stata chiaramente la loro soluzione preferita, non è il piano del commercio, ma un protocollo sottoscritto due anni fa da Comune, Sovrintendenza e Regione in base alla nuova direttiva firmata dal ministro Franceschini. In questo protocollo ogni decisione sulla ricollocazione dei banchi nel loro posto originario viene demandata ad un comitato interistituzionale per il decoro chiamato ad individuare quale aree siano compatibili o meno con la presenza di attività ambulanti. In attesa di questo verdetto, i banchi rimangono in piazza Manin. I lavori del comitato non sono ancora conclusi, tanto che la Regione ne ha prorogato la durata. Piazza dei Miracoli non sarebbe mai più potuto essere una soluzione e questo i bancarellai lo sanno bene, tanto da puntare decisamente sull'alternativa del Santa Chiara presentando nuovamente al Comune quel progetto. Contatti erano già stati presi con la Regione e l'Azienda Ospedaliera, ricevendo un sostanziale via libera qualora il Comune avesse fatto formale richiesta dell'area. Ma a chiudere di nuovo la porta è la Sovrintendenza. E ora? In queste settimane l'assessore Andrea Ferrante è al lavoro con le associazioni di categoria per il nuovo piano del commercio su aree pubbliche. Finora il tema bancarelle è stato sfiorato. Se n'è parlato solo nell'ultima riunione proprio alla luce della decisione, che sembra definitiva, della Sovrintendenza. Tramontata l'ipotesi Santa Chiara, le possibilità non sono certo infine. Tutt'altro. Un'idea porterebbe alla collocazione dei banchi in un'area poco distante, in largo Cocco Griffi, dove si fermano i trenini turistici. Area però occupata da alcuni ambulanti extracomunitari con regolare concessione, che a loro volta dovrebbero essere spostati altrove, forse nel parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Resta il dubbio che largo Cocco Griffi possa ospitare tutti i banchi di piazza Manin. Ma comunque, se questa sarà la nuova proposta, il dibattito è pronto ad accendersi di nuovo.Francesco LoiDaniele Benvenuti