I lavori erano annunciati per la primavera. Ma a fine giugno non si vede ancora la fine del tunnel burocratico in cui si è infilato il Comune di Empoli per la ristrutturazione della parte vecchia della biblioteca comunale. Una struttura che è comunque funzionante, nella parte nuova, con oltre 200mila accessi all'anno (nel 2015 furono 235.000) e 90 postazioni che, dopo i lavori di recupero e ampliamento, diventerebbero 200. Un nuovo termine è stato fissato dall'amministrazione comunale (la fine di settembre) entro il quale si presume che sia stata appaltata l'opera.Il problema deriva dalla difficoltà per trovare un professionista da aggiungere alla commissione giudicatrice delle 23 proposte di ditte candidate a eseguire i lavori, dopo che uno dei membri si è dimesso. La commissione, composta da dipendenti dei Comuni di Capraia e Limite, Vinci ed Empoli, venne nominata dall'Unione nel febbraio scorso. Ma dopo alcune settimane uno dei tre componenti rinunciò all'incarico. A quel punto è scattata la caccia ad un nuovo membro. Molti professionisti contattati, però, avevano altri incarichi o, comunque, non potevano far parte della commissione. Così solo il primo giugno si è arrivati alla nomina del nuovo componente, l'architetto Letizia Neri del Comune di Campi Bisenzio (nei confronti della quale l'amministrazione stanzierà una cifra forfettaria di 2.600 euro per l'incarico). A questo punto si apre la partita della valutazione delle offerte e della scelta dell'azienda appaltatrice. La conclusione è prevista prima di ottobre, dopo che quell'ala della biblioteca è chiusa da cinque anni. Fu l'allora sindaca di Empoli Luciana Cappelli, nel 2012, a interdire l'accesso al pubblico, a causa di gravi carenze strutturali, della sala Tassinari e del piano terra, compresi l'accesso principale di via Cavour e i magazzini. Poi una serie di ritardi fecero rimbalzare le scadenze. La nuova giunta, guidata da Brenda Barnini, si impegnò a partire con i lavori nel corso del 2015. Ma a quel punto fu l'intervento della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici (essendo la biblioteca Fucini un edificio storico) a far slittare nuovamente le operazioni. Per arrivare alle difficoltà di questi mesi, legate alla commissioni giudicatrice delle offerte, che dovrebbero essere risolte e che hanno spostato i termini per l'assegnazione dei lavori alla fine dell'estate. (m.p.)