Interrogazione a Gentiloni. Emergenza briccole: Assonautica chiede i fondi dal Comitatone VENEZIA. I ministri alle Infrastrutture, all'Ambiente e ai Beni Culturali non prendono una decisione? Allora intervenga il Presidente del Consiglio. È stato questo il pensiero del senatore Felice Casson che dopo le numerose interrogazioni rivolte a Graziano Delrio, Gian Luca Galletti e Dario Franceschini stavolta va direttamente da Paolo Gentiloni a chiedere lo sblocco dell'impasse che ormai dura da cinque anni sulla questione delle grandi navi. Al premier infatti si rivolge Casson con una nuova interrogazione che viene a pochi giorni dal referendum autorganizzato dal Comitato No Grandi Navi dello scorso 18 giugno quando oltre 18 mila cittadini hanno votato Sì alla richiesta di estromettere le crociere dalla laguna evitando di scavare nuovi canali. «L'esito del referendum suona come una dura reprimenda nei confronti dell'inerzia del governo», scrive Casson mettendo sotto accusa in particolare il comportamento del Ministro alle infrastrutture che si è dimostrato «confuso e carente di trasparenza mentre i suoi uffici periferici continuano a proporre una ridda di soluzioni inefficaci, inconcludenti, pregiudizievoli per la sicurezza dei traffici, incompatibili per l'alto impatto ambientale e carichi di controindicazioni». Casson contesta a Delrio e al sindaco Luigi Brugnaro di assecondare gli interessi di Vtp e delle grandi compagnie crocieristiche e al Ministero dei Trasporti di aver bloccato l'invio al Consiglio superiore dei lavori pubblici del progetto Venice Cruise 2.0, di terminal crociere alla bocca di Porto del Lido che ha già incassato il sì della Via. Ma quella delle grandi navi non è l'unica emergenza in laguna: da mesi c'è la questione delle briccole in avanzato stato di degrado che comporta crescenti pericoli per la navigazione. Un tema che Assonautica Venezia e il Gruppo Diportisti Laguna Veneta chiedono venga inserito all'ordine del giorno del Comitatone, che continua a slittare. Per questo hanno inviato un appello alla Regione e ai nove Comuni della gronda lagunare. Obiettivo è sensibilizzare il governo a destinare risorse per la messa in sicurezza della navigazione in laguna e proporre un piano di sostituzione programmata delle briccole accantonando man mano risorse.