A due giorni dal voto di ballottaggio delle Amministrative fibrillazioni in crescita nel Pd. A dar voce ai malumori interni è il ministro dei Beni culturali che oggi pubblica su Twitter un grafico con il trend dei voti del Pd a Genova, Verona, Parma e l'Aquila dal 2012 al 2017, accompagnato da un commento eloquente: «Bastano questi numeri per capire che qualcosa non ha funzionato? Il Pd è nato per unire il campo del centrosinistra non per dividerlo». L'analisi del voto di Renzi e le ironie del web La scelta dei social e dei grafici da parte dei Franceschini è una chiara risposta al segretario dem ed ex premier Matteo Renzi, che sempre via Twitter, all'indomani del voto ha scelto di minimizzare il risultato delle urne parlando di risultati «a macchia di leopardo» e di un Pd «avanti nel numero totale di sindaci vinti», anche se «poteva andare meglio», arrivando ad ammettere che «il risultato complessivo non è granché». A scatenare le ironie del web e dei social, soprattutto il grafico di Youtrend pubblicato da Renzi secondo il quale il Pd e il centrosinistra avebbero vinto in 67 città contro le 59 del centrodestra. Impietose le reazioni dei suoi follower. Orlando: Prodi non è gufo, riflettere su sue parole Anche da Romano Prodi, questa mattina, erano state mosse riserve nei confronti di Renzi («leggo che il segretario del Partito democratico mi invita a spostare un po' più lontano la tenda. Lo farò senza difficoltà: la mia tenda è molto leggera. Intanto l'ho messa nello zaino»). Le parole di Prodi «evidenziano il disagio che c'è in tutto il Pd. Prodi non può essere annoverato tra i gufi e i rosiconi, perché il Pd lo ha pensato lui. Le sue parole devono farci riflettere», dice simmetricamente il ministro Andrea Orlando a margine dell'iniziativa della sua componente i corso a Roma. Anche se da parte della maggioranza si prova a spegnere le polemiche come fa Lorenzo Guerini («Prodi è un riferimento e noi lavoriamo, parliamo e ci confrontiamo con tutti partendo dai problemi reali degli italiani») i nervi in casa dem restano tesi. «Il Pd è isolato, troppo fragile nel radicamento territoriale e ha scarsa capacità unitaria, come emerge in alcuni momenti in modo drammatico. Ma il Pd è nato per unire, non per dividere: vogliamo aprire una nuova pagina in cui il tema unitario sia fondamentale», spiega Nicola Zingaretti alla riunione dell'area Orlando. «Si sono scimmiottate le patologie della storia dell'Ulivo ma così si rimuove il grande tema: è vero che il centrosinistra non vince sempre, ma il Pd da solo perde sicuramente. È ancora possibile recuperare».