Stacca un dipinto dalla parete e lo nasconde nel bagno del museo. «Volevo fare un test» Stacca un quadro di Paul Cézanne «Tête de jeune fille» dalla parete della Galleria Civica di Monza e per poco non riesce a portarlo via. Il giorno dopo torna alla mostra, dove D. P., monzese di sessantuno anni, viene riconosciuto e consegnato alla polizia. «Volevo dimostrare quanto è facile portare via un dipinto di valore», ha confessato ai poliziotti. E in effetti l'episodio rivela una certa vulnerabilità della galleria d'arte cittadina. Monza. Sabato stacca il dipinto «Tête de jeune fille» di Paul Cézanne, appeso al muro della Galleria Civica di via Camperio a Monza per una mostra temporanea, e non riesce a portarsi via l'opera del pittore francese datata 1873 (da lui danneggiata sul retro) per un soffio. Non contento, domenica ritorna sul luogo del delitto ma viene riconosciuto dagli addetti dello spazio espositivo, che chiamano la polizia. Comportamento stravagante, quello del monzese D.P., 61 anni, così come bizzarra è apparsa la spiegazione che lo stesso, denunciato a piede libero con l'accusa di tentato furto, avrebbe fornito agli agenti del commissariato del capoluogo brianzolo. «Volevo dimostrare quanto è facile portare un via un dipinto di valore», avrebbe detto ai poliziotti esterrefatti. La giustizia farà il suo corso, ma in effetti il gesto dell'uomo ha messo in evidenza una certa vulnerabilità della galleria d'arte cittadina, che fino a domenica ospitava l'esposizione di una serie di ritratti al femminile, per lo più stampe, provenienti da una collezione privata, e con opere di maestri quali Picasso, Goya e, appunto, Cézanne. Stando a quanto ricostruito dalla polizia, che ha analizzato i filmati del sistema di videosorveglianza interno alla galleria, l'uomo fa la sua comparsa verso le 15 di sabato. È un volto noto, perché abituale frequentatore delle mostre d'arte nel capoluogo brianzolo. Invece di limitarsi ad ammirare l'esposizione come gli altri visitatori, si sposta più volte verso la toilette sul retro. Cosa che non è sfuggita ad una delle addette che, insospettita da alcuni rumori, chiama l'addetto alla vigilanza. Accortosi di essere stato scoperto, l'aspirante ladro d'arte si allontana alla svelta. Gli addetti trovano il quadro in bagno, con un evidente taglio dietro, segno di un evidente quanto maldestro tentativo di portarsi via la tela. Non avvertono, però, la polizia. Cosa che invece faranno domenica, quanto il 61enne si presenta nuovamente in galleria come se nulla fosse. Stupisce anche quanto sia stato facile staccare l'opera del maestro francese, senza che scattasse alcun sistema d'allarme. L'uomo, denunciato, non ha precedenti di rilievo, a parte un episodio di guida senza patente e una precedente segnalazione per aver fornito false generalità.