ERA il 9 dicembre del 1717 quando a Stendal, in Sassonia, nacque Johann Joachim Winckelmann. Pper omaggiare il trecentesimo anniversario dall'evento, il grande studioso di arte e letteratura antica, padre del Neoclassicismo, è il protagonista di una mostra al Museo archeologico nazionale, in programma da domani al 25 settembre nel Salone della Meridiana. L'iniziativa sarà presentata oggi dal direttore Paolo Giulierini, con la collega Nicoletta Ossanna Cavadini, alla guida del M.a.x. di Chiasso. La mostra è organizzata in collaborazione tra i due musei ed è incentrata soprattutto sulla prima edizione dei due volumi di "Monumenti antichi inediti", opera fondamentale del Winckelmann (datata 1767, l'unica che scrisse in italiano), anche se poco tenuta in considerazione o studiata a fondo perché incompleta. Si tratta di 208 tavole incise da artisti (che l'autore pagò ognuno di tasca propria), tutte siglate. Un lavoro di editoria possente e innovativo per l'epoca, che, accanto al testo descrittivo, riproduceva le grande bellezze del passato. Spiccano sculture, bassorilievi, gemme, busti, mosaici, vasi, candelabri, persino edifici che Winckelmann ebbe modo di ammirare durante i suoi viaggi in Italia (tra cui naturalmente, anche a Napoli, a Portici e in quel poco di Pompei che allora era venuto alla luce). Nella mostra sarà possibile ammirare, inoltre, i due manoscritti preparatori, alcune matrici in rame, ritratti incisi, più una gemma con "Giove che fulmina i giganti". Presente, poi, lo splendido Cavallo Mazzocchi, celebre scultura bronzea appena restaurata dal laboratorio del Mann, guidato da Luigia Melillo. L'opera resterà nel Salone della Meridiana anche dopo la chiusura della mostra, in attesa della sistemazione definitiva nella sezione della Scultura campana. Per l'occasione, infine, il Goethe-Insitut di Napoli, diretto da Maria Carmen Morese, lancia anche un progetto parallelo su internet. Gli attori Marco Mario de Notaris e Peppe Servillo leggeranno alcuni brani da "Monumenti Antichi Inediti", più alcune lettere del Winckelmann. I video saranno poi pubblicati in otto speciali puntate tra sabato e domenica sulla pagina Facebook "Goethe-Institut Neapel".