PARTE il censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia, secondo un progetto del Ministero per i beni culturali, che ha preso il via a Roma lo scorso gennaio, ma che aveva mosso i primi passi nella torinese Camera. Da maggio è on line il sito www.censimento.fotografia. italia.it, in cui si creerà una sorta di mappatura in rete del patrimonio fotografico italiano di enti pubblici e privati. L'iniziativa è stata presentata ieri nel Centro di via delle Rosine, alla presenza del direttore Walter Guadagnini e dell'ex numero uno Lorenza Bravetta, che a gennaio è stata incaricata dal ministro Franceschini di seguire e coordinare il progetto. Tra i presenti Laura Moro, direttore dell'Istituto Centrale per il Catalogo del Mibact, e le assessore di Regione e Comune Antonella Parigi e Francesca Leon, oltre a Nicola Ricciardi, direttore delle Ogr, che entrano nel progetto. Leon ha anche candidato la città di Torino a divenire capofla del progetto: «È un argomento che ci interessa molto. Con l'Archivio storico del Comune stiamo cercando di creare una nuova consapevolezza sull'utilità di conservare gli archivi anche delle aziende, da poco abbiamo acquisito tra l'altro quello ricchissimo di Gtt», ha detto. Mentre Parigi ha ipotizzato di «ricorrere a fondi europei per incrementare la messa in rete di contenuti che riguardino il territorio piemontese, in riferimento soprattutto ai nostri siti Unesco ». «Abbiamo formato una cabina di regia, per creare un piano di sviluppo nazionale della fotografia, volta alla valorizzazione di un patrimonio che non si conosce nella sua interezza, a incentivare la creazione contemporanea e la formazione nelle scuole, con la volontà di rendere più internazionale la professione del fotografo», ha detto Bravetta. Tra gli obiettivi del censimento, c'è la creazione in futuro di una "digital library". Per ora le linee guida riguardano la conoscenza sistematica delle raccolte e degli archivi e la messa in rete delle informazioni, in vista della realizzazione di una "rete di reti". «Tra gli obiettivi ha proseguito Bravetta c'è anche la formazione nelle scuole e nelle università, il sostegno alla produzione e all'attività professionale, si prevedono anche borse di studio e di ricerca e la promozione all'estero di fotografi italiani ». Nicola Ricciardi ha aggiunto che «lo strumento del censimento è utile per un'istituzione come le Ogr, che nasce ora. Ci hanno contattato centinaia di persone dicendoci che sono in possesso di immagini delle ex Officine, sin dagli anni Venti del secolo scorso. È bello vedere come poter raccontare una lunga storia, sistematizzando e dando a quel materiale un'anima comune». Laura Moro ha raccontato l'inizio del progetto, quando, nel 2015, proprio Lorenza Bravetta era andata al Mibact per lanciare l'idea del censimento: «Occorreva prima di tutto consolidare un rapporto tra pubblico e privato che per noi non era scontato: è una scommessa tuttora in corso, che stiamo vincendo ha detto la fotografia è diffusa ovunque ed è talmente tanta che non la riusciamo nemmeno a pensare. È però una potenzialità sul piano nazionale, in cui il ministro Franceschini crede molto». Il Mibact e la Direzione arte e architettura contemporanea del ministero erogano 25mila euro ciascuno all'anno e la stessa cifra arriva da Camera, partner del progetto, che fornisce anche le ore di lavoro del suo staff, come ha sottolineato il direttore Guadagnini. Al pomeriggio c'è stata a Camera una tavola rotonda per dibattere sugli argomenti legati al censimento, alle 19 l'incontro con Erik Kessels, in occasione della mostra "The Many Lives of Erik Kessel", allestita in questo periodo in via delle Rosine. (m.pa.)