Una Adriana Poli Bortone visibilmente emozionata ha ricevuto ieri dal sindaco Raffaello De Ruggieri l'incarico di assessora al turismo e all'identità euro-mediterranea del Comune di Matera. Una nomina mirata in vista della scadenza del 2019, quando la città dei Sassi sarà capitale europea della cultura dopo aver battuto Lecce. Proprio la città dell'ex sindaca Poli Bortone. BARI A dispetto delle secche smentite di poco più di un mese fa, Adriana Poli Bortone è una nuova assessora del Comune di Matera. La nomina è stata ufficializzata nella tarda mattinata di ieri dal sindaco Raffaello De Ruggieri, che ha varato una giunta dalle larghe intese - escluso solo il Movimento 5 Stelle - in vista dell'importante scadenza del 2019 in cui la città dei Sassi sarà capitale europea della cultura. Politica di lungo corso, l'ex sindaca di Lecce ha avuto la delega all'identità euromediterranea e al turismo. Quindi, un incarico di grande rilievo in vista di un appuntamento che richiamerà in Lucania centinaia di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo. La curiosità, neanche tanto a margine, è che nella corsa a capitale europea della cultura 2019 Matera riuscì a battere tre anni fa in volata proprio Lecce. Cioè, la regina del Barocco che Poli Bortone nei primi anni Duemila ha guidato e poi affidato alle cure dell'attuale sindaco (uscente) Paolo Perrone. Un ossimoro che non ha turbato minimamente «la Adriana» - così come amano chiamarla i suoi concittadini - tanto da spingerla ad affermare che «sarà mio impegno coinvolgere anche la mia terra nel percorso verso il 2019. E lo farò anche attraverso il ruolo di presidente dell'agenzia Euromed». Al momento del conferimento della delega, Poli Bortone è parsa emozionata. Quando ha consegnato a De Ruggieri un volume sulle chiese salentine, per poco non le sono scappate le lacrime. Immediato, tuttavia, il ripiegamento su un'investitura che sembra responsabilizzare molto l'ex parlamentare (anche europea) candidata da Forza Italia nel 2015 alla presidenza della Regione Puglia (si classificò quarta). «Mi auguro - ha dichiarato - di non essere un elemento estraneo a Matera. E' un effetto che si verifica spesso, quando si nomina un amministratore non della città. Da tempo conosco lo spessore culturale del sindaco De Ruggieri. Posso rassicurare il primo cittadino, dicendo che gli sarò vicina negli impegni che lo aspettano nei prossimi mesi». La partita, com'è noto, non è facile da vincere. Nei mesi scorsi, dalla politica ai reportage giornalistici, sono stati accesi sovente i riflettori sui ritardi che stanno caratterizzando la marcia di avvicinamento di Matera all'imponente kermesse del 2019. Ecco perché De Ruggieri - già direttore di Zetema, fondazione di riferimento per il recupero e la valorizzazione dei Sassi - ha puntato sull'estensione massima di onori e oneri. Il processo di condivisione si è concretizzato nella presenza in giunta di quasi tutte le forze presenti in Consiglio comunale. Un nuovo esecutivo «composto con senso del dovere istituzionale - ha specificato lo stesso De Ruggieri - in vista delle sfide che dobbiamo affrontare». Eletto nel 2015 a capo di una coalizione di centrodestra rinfoltita da alcune liste civiche, il sindaco ha selezionato otto assessori. Quattro sono stati riconfermati: Vincenzo Acito (programmazione), Eustachio Quintano (bilancio), Michele Casino (lavori pubblici), Paolo D'Antonio (patrimonio Unesco). Altrettante, invece, le nuove scelte. Tre di area Pd: Nicola Trombetta (urbanistica e vicesindaco), Adriana Violetto (ambiente) e Mariangela Liantonio (politiche sociali). E, in aggiunta, Adriana Poli Bortone. Al nono assessore, che sarà nominato nelle prossime ore, verrà data la delega alla mobilità. L'ex sindaco Giuseppe Adduce, il democrat che portò avanti la battaglia per la capitale europea della cultura, sarà il delegato del Comune nel cda della Fondazione Matera-Basilicata 2019.