Si sono riunite, nella sala delle adunanze del palazzo del volontariato, alcune delle istanze culturali della città per discutere la possibilità di creare condizioni di sinergia e collaborazione intese a realizzare, concordi, qualche iniziativa di maggiore significato. Sul piano generale. Nell'immediato - si legge nella nota diffusa da Filippo Bencardino e Giovanni Zarro - per convenire una unica strategia per supportare sul territorio l'iniziativa già assunta dal Ministero dei Beni Culturali di candidare come bene Unesco: l'Appia. Tutta l'Appia da Roma a Brindisi o Taranto. La candidatura dell'Appia a Bene Unesco. Dopo la riflessione pubblica di Giovedì 15, u.s. sull'Appia bene Unesco, le idee e le volontà sono diventate le une più forti e le altre più chiare. Non è necessario lavorare, quanto all'Appia, perché lo Stato, per via dei suoi organi operativi, accolga e faccia propria una proposta che sale dagli enti locali per candidare questo o quel monumento questo e quella sito naturalistico, come bene Unesco. Lo Stato, attraverso, il Ministero Beni Culturali ha deciso di candidare l'Appia, bene Unesco. Tutta l'Appia. Sicché, siamo un pezzo più avanti rispetto ad altre analoghe esperienze. Per la bisogna, perché la candidatura Appia, bene Unesco, vada a buon fine, lo Stato, leggasi il Ministero dei Beni culturali ha stanziato la somma di 20 Mln da spendere per la tutela e la valorizzazione dell'Appia e dei monumenti e siti relativi. In altre parole per mettere l'Appia nelle condizioni di diventare davvero bene Unesco. Progetto per la valorizzazione del tracciato dei monumenti dei siti dell'Appia. Da questa premessa, nasce una prima domanda. Quale parte dell'Appia sarà riorganizzata? Quali monumenti saranno mantenuti e valorizzati? Dalla risposta a questa domanda, invero affatto retorica, discende un daffare naturalmente per i Sindaci, quelli più sensibili e pronti, alle esigenze del territorio ed alla sua promozione: sostenere in sede locale la iniziativa dell'Appia bene Unesco e segnalare alle Autorità competenti le parti dell'Appia ed i connessi monumenti e siti, i più significativi, perché facciano parte dei pochi o dei molti che saranno attenzionati per le opere di restauro e manutenzione. Urge evitare il rischio che il Sannio sia baipassato quanto agli interventi a farsi. L'Associazione Impegno Civico ha adempiuto a questo dovere, consegnando alla Ferroni, il 15 giugno, un cd con le relative proposte. Corridoio di sviluppo dell'Appia. Nasce una seconda domanda. L'Appia può diventare un'occasione di crescita e di promozione sociale ed economica per larga parte del Sannio? Può diventare un motore, uno dei tanti o dei pochi un motore di sviluppo della terra sannita? La risposta è si! Ma va organizzato l'ambiente quello: culturale, ma anche quello turistico e quello collegato alle dinamiche dei prodotti tipici o enogastronomici. Si cerca di promuovere commercialmente questi beni, di fare marketing, e giustamente, altrove, spendendo fior di quattrini, forse l'Appia può essere uno strumento di forte promozione su base regionale e nazionale e perché no su base internazionale di questi beni! E senza troppi esborsi! Quanto al motore di sviluppo, va organizzato un "corridoio di sviluppo culturale ed economico" che corre con l'Appia da Forchia-Arpaia fino ad Apice o Buonalbergo, passando per Benevento. Anfiteatro Romano. Un tema bicipite. La esumazione. Sul tema, si è tornati. Il perché è di tutta evidenza. Una quota dei 20 Mln non può che essere spesa per dare luogo ad opere di escavo. Di siti molto interessanti. Tra questi, anche qui, è necessario non solo attenzione, ma impegno, tra i siti, cioè, che saranno oggetti di scavi, va inserito anche il nostro Anfiteatro romano di Benevento. Ed il marketing. Per l'anfiteatro romano si è discussa la possibilità di esporre una riproduzione tridimensionale in una vetrina del Corso Garibaldi. Per la libera fruizione dei cittdadini. La riproduzione è stata eseguita dal Prof. Iannace di Campania uno. Il prof. è d'accordo. Ancora. La esposizione della mostra sull'Appia che si terrà in settembre a Benevento, nel complesso San Vittorino a cura della Società dei Geografi italiani. Dal ultimo. La francigena. Il tema è stato introdotto perché il Gruppo ne prendesse atto e fornisse il contributo più utile per supportare la iniziativa. Che ha sul territorio "tifosi" tetragoni. Naturalmente, ed è stato fatto notare, per gestire tutte queste attività bisognerà creare un collegamento forte con il Ministro dei Beni Culturali e con il Presidente della Giunta Regionale. Al momento delle conclusioni, la Dott.ssa Cecere, per conto della sua associazione, ha chiesto un rinvio. Sui vari argomenti, avrebbe prodotto un documento scritto. La richiesta è stata accolta e le conclusioni rinviate ad altra data.