Kofler (Costruttori): terreni, il costo salirà. L'assessore Theiner: andiamo avanti Piovono contestazioni sulla bozza della riforma urbanistica. Kofler (Collegio costruttori): il costo dei terreni salirà. Ai dubbi anche dall'interno della Svp si aggiunge la perplessità di Grata (cooperative): le aree agevolate vanno garantite. Theiner: andiamo avanti così. BOLZANO. Fuoco incrociato sulla legge urbanistica. La riforma voluta dall'assessore Richard Theiner rischia di rimanere impantanata tra i veti incrociati. Da un lato le cooperative e i sindacati che chiedono più spazi per l'edilizia sociale, dall'altra i costruttori che invece chiedono di concedere più possibilità ai privati. Anche l'Svp è divisa al suo interno con gli Arbeitnehmer che hanno sposato la linea dei sindacati e l'ala economica che invece difende i costruttori. I tecnici incaricati dall'assessorato di elaborare un testo unico dell'urbanistica hanno concluso il loro lavoro, ora la partita è tutta politica. Il nodo principale è il concetto di perequazione, ovvero la contropartita che il proprietario di un terreno deve dare al Comune in cambio della modifica della destinazione d'uso. Il sistema attuale prevede che il 60 delle nuove aree sia destinato all'edilizia agevolata (Ipes e cooperative) mentre per le zone produttive e quelle turistiche non è prevista alcuna contropartita per i Comuni. Con la riforma invece l'indennizzo sarebbe proporzionale all'aumento di valore dell'area. «Questo sistema rischia di far aumentare ancor di più i prezzi dei terreni che già sono altissimi» avverte il presidente del Collegio costruttori Markus Kofler ricordando che le aree produttive in Alto Adige viaggiano attorno ai 300 euro al metro contro i 50 che si pagano in pianura o anche in Germania. Gli imprenditori chiedono anche la modifica del sistema in vigore per le zone residenziali. «Il sistema attuale ha quasi azzerato il mercato privato: nelle nuove zone residenziali il 60 dei terreni viene destinato al edilizia sociale e agevolata. Il Comune deve poter scegliere la quota da destinare all'edilizia agevolata. Chi costruisce aggiunge Kofler realizzerebbe una quota di alloggi da vendere o da affittare a prezzo calmierato. Tutti devono poter avere accesso al terreno. In questo modo si potrebbe creare anche un mercato degli affitti che in Alto Adige è quasi inesistente». La posizione dei costruttori è all'opposto di quella delle cooperative che invece chiedono più spazi per l'edilizia convenzionata. «La nostra proposta, a cui si sono associati anche i sindacati e il Knw, lascia margine di manovra ai comuni. Se c'è bisogno di aree residenziali allora il 50 dei nuovi terreni viene destinato a finalità pubblico sociali. Se invece non c'è bisogno di alloggi allora il Comune può incamerare una parte del valore del terreno che, ovviamente, cresce grazia alla trasformazione urbanistica» spiega il direttore di Confcoop Andrea Grata secondo cui invece la proposta dei costruttori rischia di distruggere un sistema che funziona. Trovare la sintesi tra queste due posizioni non sarà facile per l'assessore Theiner.