Caccia ai due consulenti. Emiliano: "Ispiriamoci alla Scala" Petruzzelli, caccia ai consulenti "Ispiriamoci al modello Scala" RICOSTRUIRE il Petruzzelli com'era e dov'era, ma senza rinunciare a innovazioni tecnico-funzionali. A cominciare dalla torre scenica. Adesso che la partita è stata riaperta, Comune, Provincia e Regione si preparano a calare i propri assi. Il vertice romano voluto dal sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, ha chiarito che i tre enti territoriali non si accontentano di un teatro "com'era e dov'era". Vogliono qualcosa di più. Ossia un contenitore culturale in grado di tener testa ai santuari internazionali della lirica anche dal punto di vista tecnico. Un obiettivo dichiarato dal sindaco Michele Emiliano, che è anche presidente della Fondazione lirico-sinfonica Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari, in modo semplice e diretto: «Fino a quando ha funzionato, il Petruzzelli era un teatro all'altezza della Scala. A Milano, come in tutti i teatri storici italiani ed europei, negli ultimi anni sono stati effettuati lavori di ristrutturazione e di adeguamento tecnico-funzionale. Vogliamo che quelle soluzioni innovative siano adottate anche nella ricostruzione dei Petruzzelli. Vogliamo un teatro che non abbia niente da invidiare ai grandi teatri europei». Perquesto diventa strategica la nomina dei due consulenti tecnici della Fondazione lirico-sinfonica. Saranno espressione di tutte le istituzioni rappresentate nell'ente, quindi anche del ministero dei Beni culturali, e diranno l'ultima parola sul progetto di ricostruzione. La scelta ricadrà giocoforza su tecnici con una consolidata esperienza nel settore. Nella riunione-romana con il sottosegretario Bono è stato fatto il nome dello studio degli eredi dell'architetto Aldo Rossi, che ha seguito la ricostruzione della Fenice. Quel che è certo è che non si tratterà di semplici consulenti. Ossia di tecnici in grado di valutare l'elaborato redatto dai progettisti incaricati dalla Sovrintendenza pugliese e il piano finanziario delle opere. Piuttosto si punterà su professionisti (con tutta probabilità un architetto e un ingegnere) pronti ad assumere ancherincaricodipro-gettazione e di direzione dei lavori, nel caso fosse necessario modificare il progetto. La nomina potrebbe avvenire nella riunione del consiglio di amministrazione del 5 agosto, ma a questo punto non è da escludere che slitti a dopo la pausa estiva. SilviaGodelli, assessore regionale al Mediterraneo, non lo esclude. «Questa accelerazione sui consulenti non era prevista fino all'altro giorno spiega Anzi, stavamo ragionando anche sull'ipotesi di un commissario come soggetto terzo armatore, che era una delle proposte del presidente Vendola. Poi c'è stata l'apertura de! sottosegretario sui consulenti. Si è anche accennato alla possibilità di consultare i tecnici della Fenice di Venezia. Francamente non so se fino al 5 agosto, in pieno periodo di ferie, saremo in grado di contattare, consultare e acquisire la disponibilità di professionisti». Sulle competenze dei consulenti, invece, l'assessore Godelli non ha dubbi: «Ne discuteremo in Fondazione. La mia idea è che debbano avere caratteristiche tecnico-artistiche. Insomma, devono sapere come dev'essere un teatro per la lirica». A settembre si riparlerà anche dei fondi da mettere a disposizione della Sovrintendenza. Sedici milioni e 500mila euro (6,5 milioni la Regione e 5 ciascuno Comune e Provincia) che si aggiungeranno ai 4,3 milioni stanziati dai governo con i proventi del gioco del Lotto. La Provincia ha già fatto la propria parte. II Comune porterà il provvedimento in consiglio comunale quasi certamente dopo la pausa estiva, mentre la Regione adotterà un atto di giunta. I fondi potrebbero non bastare. Soprattutto se, dopo l'intervento dei consulenti, si dovesse rimettere mano al progetto di ricostruzione. Comune, Provincia, Regione e ministero dei Beni culturali hanno dichiarato di essere disponibili a farsi carico dei costi aggiuntivi. A quel punto, però, bisognerebbe aggio mare anche la data della possibile riapertura: non Natale 2007, come previsto da Bono, ma alcuni mesi più tardi.
Petruzzelli in cerca d'autore
Il Comune, la Provincia e la Regione di Bari si preparano a nominare due consulenti tecnici per il progetto di ricostruzione del Teatro Petruzzelli. Il sindaco Michele Emiliano ha espresso la volontà di adottare soluzioni innovative tecnico-funzionali, simili a quelle realizzate al Teatro alla Scala di Milano. I consulenti dovranno avere caratteristiche tecnico-artistiche e dirigeranno il progetto di ricostruzione. La nomina potrebbe avvenire entro agosto, ma non è esclusa l'accelerazione dopo la pausa estiva. I fondi per la ricostruzione sono stati stanziati con 16,5 milioni di euro, ma potrebbero non bastare se si dovesse rimettere mano al progetto.
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