UNA grande mostra sulla Magna Grecia nel 2018. E una rete stabile dei quattro grandi musei archeologici del Sud: Napoli, Taranto, Paestum e Reggio Calabria. Carmelo Malacrino è il direttore del Museo di Reggio Calabria: anche lui è stato reintegrato alla direzione dal Consiglio di Stato come Paolo Giulierini. «Sto andando a Reggio Calabria. Mi attende tanto lavoro, a partire dalle due grandi mostre che stavamo organizzando e che apriranno entro l'estate. Sono contento anche perché l'autonomia dei musei è una grande opportunità soprattutto per il Mezzogiorno: quattro musei del Sud si muovono insieme per rafforzare la nostra offerta culturale». A cosa sta lavorando con Giulierini, Gabriel Zuchtriegel (Paestum) e Eva Degl'Innocenti (Taranto)? «A una serie di progetti e attività sul tema della Magna Grecia che ci riunisce tutti. Con grandi iniziative nel 2018. Tra noi quattro è nata una straordinaria amicizia che va oltre l'aspetto professionale». Direttore, dopo il reintegro, chi l'ha chiamata? «In tantissimi, ma la più grande soddisfazione è l'abbraccio che mi è giunto dal personale del museo, il loro "Bentornato" mi ha commosso. È il segno che siamo riusciti a fare squadra, il che non è facile in generale ma al Sud è certamente più complicato». Come ha reagito la città in questi giorni? «A Reggio Calabria è successo quello che è accaduto a Napoli per Paolo Giulierini. Dopo la sentenza del Tar del 24 maggio è scattata un'inattesa solidarietà da parte di tanti cittadini, dalle associazioni, oltre che da parte del sindaco Giuseppe Folcamatà, dalla Regione Calabria e da altre istituzioni con le quali stiamo lavorando, come il Parco nazionale dell'Aspromonte e alcune che si trovano a Messina, oltre lo Stretto». Quali sono le prime cose di cui si occuperà al suo rientro? «Innanzitutto le due grandi mostre internazionali che ospitiamo al museo entro l'estate. E poi a tutta la programmazione estiva, comprese le aperture serali con biglietto ridotto, conferenze, concerti: dovremo correre un po' di più e rimboccarci le maniche. E spero di riavere a Reggio il ministro Franceschini per inaugurare le mostre: già venne qui il 30 aprile 2016 per la riapertura del museo». (antonio ferrara)