PAOLO Giulierini può riprendere posto al Museo archeologico nazionale. È la prima conseguenza su scala napoletana della decisione con cui ieri il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta del ministero dei Beni culturali e ha concesso la sospensione sul provvedimento che aveva invece messo in fuorigioco alcuni direttori di Museo. Due le ordinanze cautelari di ieri, relative alle due pratiche con cui il Tar del Lazio aveva accolto altrettanti ricorsi di due partecipanti contro la procedura di selezione che era stata a monte delle nomine in cinque musei. La Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha fissato l'udienza pubblica al 26 ottobre 2017 per quanto riguarda il merito, "la legittimità delle nomine dei direttori dei musei del ministero per i beni culturali". Ha però nel frattempo concesso la sospensione del provvedimento del Tar. La motivazione di fondo per la sospensione è che «la mancanza di pregiudizio nei confronti dei ricorrenti vittoriosi in primo grado, titolari di incarichi che durante il corso del processo continuano a svolgere». In sostanza si prende atto che i ricorrenti, ipotetici danneggiati, hanno però comunque un'altra attività lavorativa in corso e quindi in questo momento non vengono penalizzati dal fatto che il loro ricorso non sia ancora definitivamente accolto. D'altro canto i rimossi possono riprendere le loro funzioni «in attesa della sentenza, a tutela della loro posizione lavorativa e retributiva». Questa la decisione adottata dalla sesta sezione, presieduta da Luigi Maruotti, lo stesso giudice che due settimana fa, in sede monocratica, aveva evitato invece di procedere alla sospensione d'urgenza del provvedimento del Tar, proprio in vista del fatto che era stata fissata l'udienza di ieri. Nel caso campano, la questione coinvolge l'archeologo Francesco Sirano, che aveva corso per l'appunto per la guida del Mann, in competizione con Giulierini, e che comunque nel frattempo ha assunto l'incarico di direttore al Parco archeologico di Ercolano. Il suo ricorso aveva messo nel mirino anche Gabriel Zuchtriegel per la guida del Parco archeologico di Paestum, ma quest'ultimo, causa un vizio di notifica, era rimasto fuori dal provvedimento del Tar. Dunque in attesa della decisione finale di ottobre Giulierini e gli altri quattro riprenderanno possesso stamattina dei loro studi, come prontamente annunciato dal ministro Dario Franceschini. Che ieri ha commentato su Twitter: "I direttori tornano in servizio, a ottobre la decisione definitiva". In tutta Italia la decisione del Tar aveva sollevato numerose proteste, specie in relazione al fatto che il Tar, in alcuni passaggi della sua sentenza, citava anche la questione della mancata legittimità della partecipazione di personale straniero alla procedura. A Napoli, in particolare, la rimozione di Giulierini aveva comunque sollevata una ondata di sconcerto visti i risultati che il Mann stava conseguendo da un anno e mezzo a questa parte. Non più tardi di una settimana fa l'ultimo flashmob, organizzato proprio sulle scalinate del Museo, a favore del direttore temporaneamente sospeso.