UN distretto tecnologico formato da università, musei e imprese per valorizzare il patrimonio culturale e archeologico di Roma e del Lazio: ci sarà un centro di coordinamento e una scuola di alta formazione, progetti per promuovere i parchi archeologici e programmi per lanciare nuove proposte e start up legate a turismo e cultura. È una piccola rivoluzione, quella presentata dalla Regione Lazio e dal ministero dell'Istruzione, insieme al dicastero dei beni Culturali: i primi due ci mettono i soldi, quasi 42 milioni (20,7 dalla Regione e 21 dal ministero di viale Trastevere), mentre il Collegio romano mette a disposizione parchi archeologici, musei, itinerari turistici, insomma il patrimonio culturale della regione. Il distretto nascerà con bandi pubblici ai quali sono chiamati a partecipare enti di ricerca, università, musei, Comuni e associazioni. «L'avvio di questo distretto dimostra che si può vincere la sfida del rilancio», spiega il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Al suo fianco, il ministro dell'istruzione, Valeria Fedeli, che punta sul lavoro in sinergia: «Un metodo che dovrebbe estendersi a tutto il paese». Si inizia con la creazione di un centro coordinato fra enti di ricerca e università, per realizzare attività di formazione e ricerca sui beni culturali: i soldi a disposizione sono 6 milioni e il bando uscirà la settimana prossima. I corsi, destinati a formare nuovi dirigenti nei settori della cultura e turismo, inizieranno da settembre. Il secondo bando, da 23 milioni, partirà entro la fine dell'anno e prevede progetti per valorizzare i parchi archeologici con l'uso delle nuove tecnologie: tour virtuali, attività in 3d, piattaforme digitali, programmi condivisi per migliorare la mobilità e le attività, non meno importanti, di sicurezza e guardania: a partecipare saranno musei, sovrintendenze, parchi archeologici e i comuni riuniti in associazioni o consorzi. Nel 2018 sarà la volta di start up e spin off universitari: per loro è previsto un bando da 3 milioni per progetti di rinnovamento interno. Infine sono previsti 3,5 milioni per realizzare progetti di promozione e un bando da 6 milioni per sviluppare nuove proposte digitali, come piattaforme e virtual desk, per lanciare spettacoli culturali dal vivo. «Nei prossimi due anni nasceranno presìdi culturali ad alta innovazione tecnologica che miglioreranno l'offerta culturale e turistica del Lazio », precisa il vicepresidente della Regione Massimiliano Smeriglio: «Questi fondi si stavano perdendo, ma il lavoro con il mondodella ricerca ha permesso di chiudere questa partita».