DAVIDE Gaetano D'Accolti aveva 22 anni quando è stato investito. Di notte, sulla statale, la sua vita è stata interrotta da un'auto che marciava contromano, vicino Torre a Mare. È passato poco più di un anno. Di lui resta il ricordo, e una famiglia che non vuole farlo scemare. Perché di Davide resta in realtà tanto: la sua passione per la musica, soprattutto, ed è per questo che Conversano è pronta a realizzare un suo sogno. Vedere l'organo della parrocchia Santissima Maria del Carmine finalmente restaurato. Venerdì 23 ci sarà la consegna dei lavori alla ditta Puccini di Pisa, nell'ambito di una serata che cade proprio nel giorno del compleanno del 22enne: una messa animata alle 19,30 dalla polifonica Vox Dei diretta da Giuseppe Colonna, e poi un grande concerto dal titolo Et in terra pax, con un coro e un'orchestra d'archi (il direttore è Donato Totaro, la direzione artistica è affidata a Paolo Messa). Perché «è più urgente la necessità di non rimanere inerti nel dolore dice la famiglia D'Accolti di non smettere di amarlo e di regalargli il raggiungimento di un suo sogno, per noi metafora di un percorso che passa dal prendersi cura al suono«. Restaurare è la parola chiave, quindi, che rende l'intervento sull'organo qualcosa di più forte e permanente di una metafora. «Sperava che un giorno potessimo riscoprire il suono, l'armonia, la bellezza si legge nel libretto della serata ma anche la capacità umana di opporsi alla morte e, riscoprendone la vita, riscoprirsi capaci di tendere all'eternità». E dopo la sua scomparsa, le tracce lasciate da Davide Gaetano D'Accolti a Conversano sono tante: lo scorso marzo è stata intitolata a lui l'aula del laboratorio di fisica del liceo classico Domenico Morea - era la scuola che aveva frequentato e ora il suo nome sarà legato alla rinascita dell'organo. Un'opera che sarà strappata al degrado e all'incuria, e che ora si spera possa tornare a suonare. Davide ci aveva visto bene, quando vi si era imbattuto: nonostante le spaccature del legno e le canne deformate, nonostante i tarli lo avessero fatto diventare un rudere. L'organo è di fattura napoletana, risale forse al tardo Settecento. Per avviare il progetto di restauro fortemente voluto dall'associazione culturale "Musica d'incanto Davide Gaetano Accolti" - un'altra traccia lasciata dal giovane - c'è voluto il permesso della Soprintendenza e quello dei tecnici della Curia. E l'operazione, di un importo complessivo pari a circa 61mila euro, può essere sostenuta anche dalle donazioni dei cittadini.