"ESSERE qui è un'emozione fortissima, forse più del primo giorno, un inno alla gioia che vorrei pervadesse il museo e tutta la città che mi ha sostenuto. Una bellissima sensazione, che mi stando molto coraggio". Paolo Giulierini varca il portone del "suo" museo poco dopo le 18,30, in arrivo da Roma reduce da un convegno. Ed è subito un tripudio: applausi, abbracci. Giulierini saluta tutti: dipendenti, addetti ai servizi aggiuntivi, guide. Per ora non c'è il tempo per una riunione con i suoi collaboratori più stretti e con il personale: l'incontro è rinviato alla tarda mattinata di oggi. Giulierini torna al Mann e si commuove: "Essere qui è un inno alla gioia" Il direttore torna al Museo archeologico nazionale, reintegrato nella carica dalla decisione del Consiglio di Stato del 15 giugno. "Sono contento - ripete - c'è stata una bellissima dimostrazione di affetto. Sono pronto a rimettermi al lavoro. Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) farò un primo punto con i miei collaboratori". Abito blu, cravatta "azzurro Napoli", Giulierini parla del suo rientro, racconta dei suoi progetti. E non riesce a nascondere la commozione. Per un attimo la voce si incrina, gli occhi si fanno lucidi. "Questa vicenda mi ha aiutato a riflettere un po' di più, ad avere grande rispetto e fiducia nelle istituzioni ". Attorno a lui tanta soddisfazione. Il suo rientro a Napoli chiude almeno fino al 26 ottobre la partita della direzione dell'importante istituto culturale: in quella data il Consiglio di Stato, infatti, si riunirà in udienza pubblica "per decidere con sentenza le questioni concernenti la legittimità delle nomine dei direttori dei musei del ministero per i beni culturali". Sentenza che potrebbe lasciare i cinque direttori sospesi il 24 maggio e reintegrati il 15 giungo al loro posto, oppure allontanarli definitivamente dall'incarico. "Ma questo non mi preoccupa - ragiona Giulierini - ho fiducia nella legge, siamo dalla parte del giusto. Resto un uomo delle istituzioni. Sono tranquillo. Mi aspetta un grande lavoro" ripete. Mai pensato di dover lasciare la città? "Certo che ci ho pensato - dice con voce rotta dall'emozione - ed è per questo che sono così contento. Napoli è unica, mi ha dimostrato grande affetto e solidarietà, solo Napoli poteva fare una cosa del genere". Abbracci e applausi per Giulierini dai dipendenti del Mann Condividi Il tempo di alcuni saluti, e poi l'archeologo che dirige il Mann dall'ottobre 2015 si prepara ad affrontare i prossimi appuntamenti. Con una prima certezza: il ministro Dario Franceschini sarà all'Archeologico per la riconsegna ufficiale all'Italia da parte del Getty Museum della statua in marmo di Zeus in trono: "Gli spiegherò del mancato incontro del 31 maggio e gli dirò che è un grande onore per me e per Napoli averlo qua". La cerimonia si terrà tra il 3 e il 6 luglio, e proprio questa mattina Giulierini metterà a punto con l'ufficio comunicazione l'organizzazione dell'evento. Ma prima degli appuntamenti di luglio, altre due date attendono il direttore: il 23 giugno apre la mostra dedicata a Winckelmann nel salone della Meridiana, il 26 la presentazione del progetto "Obvia 2 - Extra Mann" con il coinvolgimento della cooperativa La Paranza del rione Sanità. A luglio, invece, il 7 l'omaggio al Mann da parte del Louvre e dell'Ermitage, con l'arrivo di importanti pezzi per la mostra "Amori Divini", il 13 l'illustrazione del primo rapporto su un anno di attività al Mann, il 14 l'apertura dei laboratori di restauro e del terzo giardino nel cortile del Braccio nuovo. "E poi domani spiega Giulieirni - sento Bellenger per fissare il biglietto unico con Capodimonte".