ALL'OMBRA dei cipressi nasce il nuovo giardino storico della Biblioteca Marucelliana. Nuovo eppure storico, perché apre per la prima volta al pubblico oggi, nonostante lo spazio sia parte della struttura sin dalla fondazione della Biblioteca, costruita nel 1952 per volontà testamentaria dell'abate Francesco Marucelli. Il cortile interno versava da decenni in condizioni di abbandono, utilizzato solo come deposito di materiali durante i vari lavori di ristrutturazione che nel tempo hanno interessato gli interni dell'edificio. Ora, grazie all'impegno di Katia Bach, direttrice della biblioteca dal 2011, ha una nuova veste: tavolini e sedie in legno, le aiuole simmetriche tipiche del giardino all'italiana. Un angolo riparato pronto ad accogliere gli studenti delle sessioni estive e i visitatori alla ricerca di un luogo silenzioso di lettura all'aperto. Il restauro è stato realizzato in tempi record (da febbraio a giugno 2017) dall'Opera laboratori fiorentini, sotto la direzione degli architetti Osea Scelza e Rossella Pascucci della Soprintendenza per i beni culturali e paesaggistici di Firenze. Un recupero possibile grazie all'investimento massiccio 120mila euro del Ministero dei beni e delle attività culturali e dalla Direzione generale delle biblioteche italiane. «Una biblioteca situata nel centro metropolitano» ha commentato la direttrice Bach «aveva bisogno di uno spazio all'aperto. Sarà il fiore all'occhiello di questa istituzione». In occasione dell'inaugurazione del giardino (ore 18), la Biblioteca Marucelliana risuonerà di melodie da tutto il mondo, dalle 10 alle 22, per la Festa europea della musica. Si comincia la mattina con il laboratorio linguistico musicale ideato da Massimo Presciutti per i più piccoli (ore 10,30) e le visite guidate fra le sale tardo-settecentesche della biblioteca (ore 12). E poi ancora al pomeriggio: una lezione aperta di tango argentino (ore 16), l'incontro con gli studiosi del Centro di documentazione musicale della Toscana (ore 17), un concerto di sax sulle note di Yann Tiersen, Georges Bizet, Erik Satie arrangiate dall'Alpha quartetto di saxofoni (ore 18,30). La serata continuerà con l'inaspettata rivisitazione dei brani più famosi di Bob Dylan in chiave orientale, a cura di Giuseppe Oliverio e Nie Xin (ore 20). In chiusura, alle 21, il concerto "Solstizio d'estate fra Bach e Satie" del soprano Claudia Pop e del pianista Alessandro Manetti avrà come palcoscenico d'eccezione il Salone monumentale della biblioteca. Un programma "diffuso" su tutta la giornata per «ampliare l'utenza della biblioteca», dice la direttrice Katia Bach, e richiamare utenti con età e interessi differenti. In futuro potremmo anche dare lo spazio del giardino in concessione per spettacoli e iniziative. Per la biblioteca sarà un modo di autofinanziarsi: ce n'è sempre bisogno». L'abate Marucelli volle la biblioteca a cui lasciò in punto di morte la sua libreria personale come un ambiente destinato a tutta la cittadinanza e soprattutto a quanti più difficilmente potevano accedere ai luoghi e agli strumenti della cultura: gli indigenti, a cui è dedicata l'iscrizione latina sulla facciata, "Marucellorum Bibliotheca publicae maxime pauperum utilitati". Ecco la biblioteca dei Marucelli, a pubblica utilità, soprattutto dei poveri.