Padre Carlo D'Amodio: «Finora lavori autofinanziati, ma adesso serve l'aiuto di tutti» NAPOLI. La scorsa estate, grazie al finanziamento dei Frati Minori di Napoli, sono partiti gli interventi di restauro dei monumenti funebri della Basilica di Santa Chiara. Ma per rimuovere le scritte che imbrattano il basamento esterno della chiesa è necessaria una raccolta fondi più estesa che sarà curata da Meridonare S.r.l. (la prima piattaforma di crowdfunding sociale meridionale della Fondazione Banco Napoli). La cittadella monastica di Santa Chiara, bene di proprietà dello Stato è tra i siti culturali di maggior interesse turistico, tanto da essere censito tra le mete con il maggior numero di visitatori. La Basilica, al di fuori dal perimetro del sistema di videocontrollo, subisce da tempo attacchi, con scritte e disegni, da parte di sconsiderati che hanno coperto il basamento fino al suo ingresso laterale. «La cittadella monastica di Santa Chiara si estende per oltre 32000 metri quadrati ed è particolarmente gravoso presidiare tutti gli spazi spiega il ministro provinciale dei Frati Minori, padre Carlo D'Amodio, che sabato alle 10 con il presidente di Meridonare, il professore Marco Musella, presenterà il progetto . Siamo sicuri che l'aver avviato il restauro dei monumenti deturpati, insieme ad un controllo maggiore da parte di tutte le istituzioni, che continuiamo ad invocare con forza, innescherà un processo virtuoso di valorizzazione e difesa del nostro patrimonio artistico e ci consentirà di completare il lavoro avviato. Ci aspettiamo, grazie all'aiuto di Meridonare e dei tanti benefattori che vorranno aiutarci, di restituire la Basilica di Santa Chiara, simbolo francescano per eccellenza, ai napoletani e al mondo». Il progetto «Liberiamo Santa Chiara dai graffiti» prevede un «pre-consolidamento della pietra tufacea al fine di non danneggiarla durante le operazioni di pulitura. Immediatamente dopo saranno avviate le operazioni di rimozione dei graffiti sia meccanicamente che con soluzioni chimiche compatibili. Mentre l'intervento finale consisterà nel restauro e nella conseguente protezione finale della pietra. Per la salvaguardia del bene restaurato, infine, installeremo un sistema di videosorveglianza da annettere a quello già attivo all'interno del percorso di visita del Monastero».