«Speriamo che non venga ignorato ancora una volta il forte allarme che Venezia e i suoi cittadini lanciano alle istituzioni». Con questo appello il Fai (Fondo ambiente italiano) si è rivolto al governo. Il tema è quello dibattuto ormai da diversi anni del passaggio delle Grandi Navi in Laguna. La presa di posizione del Fai fa seguito al referendum popolare di domenica scorsa, non istituzionale e promosso da alcuni comitati, che ha visto una vittoria netta (98,72) di chi è favorevole all'allontanamento delle Grandi Navi. «Urge una decisione continua il Fai , una soluzione alternativa al passaggio nel canale della Giudecca e nella Laguna. Ma nessuno si muove. Così di fronte al silenzio e all'immobilismo delle istituzioni i cittadini si auto-organizzano e trovano mezzi come questo referendum per manifestare la propria insofferenza». Il Fai ricorda i segnali di allarme promossi in passato da altre «istituzioni»: «L'Unesco aveva lanciato un ultimatum che scadeva a luglio e che purtroppo è stato rimandato al 2019». Un invito al governo perché dia una risposta è arrivato anche da Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario ai Beni Culturali e al Turismo: «Il risultato del referendum, seppure consultivo e privo di valore vincolante, è stato netto e inaspettatamente ampio. Contro il passaggio si sono espressi 18 mila veneziani. Il governo, attraverso i ministeri competenti, e l'amministrazione comunale devono affrontare la questione senza ulteriori dilazioni».