Raggi ha fatto un'ordinanza per tutelare i luoghi storici, turisti e romani continuano a eludere i divieti Spiaggiati sul bordo, neanche fosse un lettino, con il sole in fronte e i piedi a mollo. E dire che le agenzie di stampa estere hanno subito battuto la notizia dell'ordinanza emanata dalla sindaca Virginia Raggi a tutela di 37 siti vincolati. E però, al netto dei primi verbali (13 dall'entrata in vigore del provvedimento) i turisti continuano a bagnarsi nelle fontane e a bivaccare sui monumenti (gelati, pizza e tiramisù a Trinità dei Monti) mentre il Colosseo è assediato dagli ambulanti. Il più bersagliato è il Fontanone del Gianicolo, scambiato per una piscina. Tutti a rinfrescarsi nel catino barocco: da simbolo della grande bellezza a lido urbano. Straniere in shorts, canotta e cappello di paglia posano in versione sirenetta. Peccato che non siano in riva al mare o su uno scoglio come la celebre statua di Copenaghen. D'altra parte, se c'è chi rischia per un selfie estremo sull'orlo di un dirupo o in cima a un grattacielo, figuriamoci per un semicupio. E mentre i visitatori accaldati si godono il refrigerio, i padroni dei cani li lasciano a bagno nella Fontana dell'Acqua Paola. Dopo le rassicurazioni di Daniele Diaco il presidente della commissione Ambiente ha ricordato che gli amici a quattro zampe possono dissetarsi ai nasoni il messaggio, a quanto pare, non è ancora stato recepito. A Villa Pamphilj i proprietari dei cani non hanno preso bene la denuncia dell'associazione che si prende cura del parco. Racconta il presidente, Paolo Arca: «Sono stato minacciato su Facebook. Se non la smettono, dovrò segnalarli ai carabinieri». Cosa le hanno scritto? «Frasi pesanti. "Vigliacco, spia, fatti vedere". Non riesco a credere che si possa arrivare a tanto». A surriscaldare il clima, le foto dei quadrupedi a bagno nel laghetto e nelle fontane apparse sui social. Se non fosse che nell'area verde più grande di Roma, ricca di testimonianze storico-artistiche, i turisti non sono da meno. «Ieri (sabato, ndr ) ho visto una coppia elvetica immergere il figlio nella Fontana del Giglio rivela Arca . Ho fatto notare che è vietato e che si rischiano 450 euro di multa, ma non si sono scomposti. A quel punto, ho chiesto se si sarebbero comportati così nel loro Paese e hanno risposto di sì... In Svizzera? Figuriamoci». Stessa reazione da parte di una signora spagnola: «L'abbiamo redarguita, ma non c'è stato verso: ha lasciato che il cane continuasse a sguazzare nella vasca monumentale infischiandosene delle regole». L'anarchia è arrivata al punto che chiunque si sente libero di fare ciò che vuole: «Sul lato ovest della villa un gruppo di bengalesi ha rasato con il tagliaerba un triangolo di terra di 3 metri per 10 per giocare a cricket. È evidente che i divieti, se non vengono fatti rispettare, servono a poco».