ROMA Via libera del Cipe a un pacchetto di opere della Legge obiettivo per complessivi 9.861 milioni di euro. Tra queste le tre nuove autostrade lombarde (Milano-Brescia, Tangenziale est Milano, Pedemontana), un tratto del raddoppio ferroviario Genova-Venti-miglia, la metropolitana di Bologna. Ripartiti anche i fondi Fas (aree sottoutilizzate) per opere della Legge obiettivo, per un totale di 936 milioni, in gran parte reti idriche e acquedotti al Sud. In tutto, dunque, 11 miliardi di euro. Per le tre autostrade lombarde, tuttavia, il Cipe non ha sciolto il nodo della copertura finanziaria, approvando i progetti solo «in linea tecnica». C'era attesa, in particolare, per la Milano-Brescia, opera già aggiudicata in project financing nel luglio 2003 a Brebemi e di cui da mesi si aspetta la soluzione al nodo degli extra-costi, emersi nell'ultimo anno rispetto al progetto in gara: 714 milioni in più degli originari 866, dovuti a normative tecniche successive, prescrizioni della Regione e della Via, affiancamento alla linea ferroviaria di alta velocità Milano-Verona (320 milioni). Il Cipe ha approvato il progetto preliminare, accogliendo le prescrizioni della Regione Lombardia e aggiornando il costo a 1.580 milioni. Ma sul piano finanziario la delibera rinvia a una «relazione istruttoria» che il ministero delle Infrastrutture dovrà presentare al Cipe «entro settembre», nella quale saranno proposte soluzioni per gli extra-costi. Il concessionario Brebemi ritiene che l'extracosto di 320 milioni sia già compreso nel piano Tav, mentre il ministero crede che ne possa rientrare non più della metà (la delibera sollecita il ministero, «in contraddittorio con Rfi e Anas», a un'analisi approfondita). Brebemi propone inoltre l'allungamento della concessione a 35 anni e l'aumento della tariffe, ma il ministero teme la bocciatura della Uè e propone in alternativa l'ipotesi di mutui-ponte di Infrastnitture Spa per finanziare gli extra-costi, da porre a carico del concessionario che subentrerà (con gara) alla scadenza naturale (19 anni e 6 mesi). La delibera Cipe precisa comunque che l'equilibrio del piano avverrà «ai sensi dell'articolo 19, comma 2 della legge 1091994», e cioè sarà ammessa la modifica della durata della concessione e delle tariffe. Con questa delibera, infine, scattano a carico di Brebemi soltanto gli obblighi di procedere con la progettazione definitiva, mentre gli impegni contrattuali per la costruzione partiranno solo dopo l'approvazione del piano finanziario. Anche per la Pedemontana la soluzione del piano finanziario è lontana: l'opera costa 4,5 miliardi e il finanziamento pubblico dovrà essere di almeno 2 miliardi. La delibera Cipe ha indicato la priorità per le tangenziali di Corno e Varese e il tronco Vimercate-Lomazzo, ma anche per queste bisognerà trovare almeno 7-800 milioni al momento del progetto definitivo (2006). Più a portata di mano la soluzione per la tangenziale est esterna di Milano (997 milioni), sostanzialmente coperta in autofinanziamento nel progetto del promotore. Ma anche in questo caso il Cipe ha approvato solo in linea tecnica. «Con queste delibere - ha commentato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni - si apre finalmente la fase realiz-zativa». Formigoni ha spiegato che per ogni opera sarà firmato uno specificio accordo di programma e il ministero concorderà ogni passaggio con la Regione. Ok tecnico del Cipe anche al progetto preliminare della metropolitana di Bologna, nell'intero tracciato da 587 milioni, finanziando 3,125 milioni per la .progettazione definitiva e garantendo la copertura finanziaria del primo lotto Fiera-Stazione da 185 milioni, grazie a risorse per 73 milioni trovate nei fondi della Presidenza del Consiglio. Approvazione tecnica anche per un tratto della metropolitana di Napoli (centro direzionale-Capodichino, 365 milioni), mentre sono già coperti da fondi del contratto di programma con Rfi i due progetti preliminari per il raddoppio della ferrovia Finale Ligure-Andora (1.540 milioni) e il nodo ferroviario di Falconare (210 milioni). Il Cipe ha infine approvato il Quarto addendum al contratto di programma Stato-Rfi, contrattualizzando cosi risorse per 10,7 miliardi contenute nella Finanziaria 2005.