Benvenuti a CasaCorriere edizione del ventennale. Il Toro Farnese - che neanche Luigi XIV riuscì ad acquistare e che di storie ne ha viste - è stato il testimone di quella piccola del Corriere del Mezzogiorno , lunga vent'anni, proiettata sul grande schermo nella sala dedicata al gruppo scultoreo. Il direttore Enzo d'Errico ha accolto i tanti ospiti con le parole non rituali del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Poi l'incipit è il racconto sonoro di Teresa De Sio. E il Sud da suono si fa soggetto politico quando il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana intervista il ministro De Vincenti. D'Errico divide, dunque, il palco con i due direttori che l'hanno preceduto, Marco Demarco, per 17 anni alla guida del giornale, e Antonio Polito, oggi vicedirettore del Corriere della Sera . Sullo schermo i messaggi di Paolo Mieli e Ferruccio de Bortoli, già direttori del Corriere della Sera . «L'idea del Corriere del Mezzogiorno nacque 20 anni fa per dare al Sud un Corriere della Sera vero e non una cronaca locale, idea che scartammo subito, un quotidiano con un suo editoriale, un suo titolo di testa, articoli di alleggerimento. Era un vero e proprio Corsera dedicato a un'Italia meridionale in piena rivoluzione..." ricorda Mieli. «Auguri e molta nostalgia», dice De Bortoli. «I primi vent'anni di quest'esperienza unica e straordinaria di un giornalismo di qualità,iniziata a Napoli ed estesa a Bari, rappresentano un esperimento assolutamente originale nella stampa italiana: non è stato il Corriere della Sera a impostare un racconto diverso del nostro Paese, aggiungendo il meglio della qualità delle regioni di riferimento, senza inutile derisione, senza pregiudizi». Il Presidente dell'Editoriale del Mezzogiorno Giuseppe Ferrauto ricorda come la storia e la sfida dell'informazione locale del Corriere della Sera sia partita proprio da Napoli. «Il giornale cittadino con poche pagine era solo l'inizio. Nacquero dopo l'edizione di Bari, il Corriere Economia, l'Osservatorio sulla camorra, CasaCorriere e Orizzonte Sud: una crescita importante e veloce per la quale ringrazio chi mi ha preceduto da D'Amico e Cafiero a Bompieri. Il Corriere del Mezzogiorno ha avuto poi tanti fratellini, le edizioni locali nate nel Nord. I giornalisti sono passati da 22 a 120 e abbiamo 22 impiegati. Il nuovo editore di questo giornale è convinto che se c'è la qualità del prodotto, in edicola si vince. Proseguiremo sulla strada iniziata a Napoli vent'anni fa». Poi La standing ovation è per Paolo Giulierini, direttore del Mann, appena reintegrato alla sua prima uscita pubblica: «A cosa andavo incontro venendo a Napoli lo immaginavo, ora so anche cosa rischiavo di perdere». Applauditissimi gli interventi di Patrizio Trampetti e Ambrogio Sparagna, Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino e le Voci del Sud al loro debutto, Marco Zurzolo e Cristina Donadio. Infine la parola al narratore di CasaCorriere Maurizio de Giovanni. Brindisi e delizie degli chef Giuseppe Daddio e Rosanna Marziale.