Viaggio nell'edificio che ospiterà le opere della Pinacoteca. Quasi conclusi i restauri Quasi conclusi i lavori di Palazzo Citterio. Via i ponteggi dalla facciata di via Brera, terminate le prove colore sull'imponente portone d'ingresso, si lavora al collegamento con Brera attraverso il cortile interno e l'Orto botanico. A fine agosto sarà consegnato alla Pinacoteca, a cui spetterà l'allestimento con opere di autori del Novecento, da Medardo Rosso a Boccioni, a Morandi, Carrà, De Pisis e Sironi. Quasi conclusi i lavori di Palazzo Citterio. Si stanno smontando i ponteggi dalla facciata di via Brera. Terminate le prove colore sull'imponente portone d'ingresso in ferro per riportarlo all'originario antracite. Al dunque il collegamento con Brera attraverso il cortile interno e l'Orto botanico. A fine agosto, sarà consegnato alla Pinacoteca, cui spetterà di allestire i vasti spazi con le opere del Novecento tra cui quelle donate da Emilio e Maria Jesi, Medardo Rosso, Boccioni e Severini, e poi Morandi, Carrà, De Pisis, Sironi, Picasso. Fu pensando a collezioni di straordinario valore come queste che nel 1972 lo Stato acquistò il palazzo, per un miliardo e 104 milioni di lire, dal conte Giannino Citterio. Gli ambienti recuperati da restauro e rifunzionalizzazione rilanciati dal ministero della Cultura, tre anni di cantiere, con i fondi Cipe, ospiteranno anche esposizioni temporanee, sale conferenze, al piano terra book shop e caffetteria. Alla vigilia della fine lavori, la Soprintendente della Città metropolitana, Antonella Ranaldi, auspica che il palazzo «si possa aprire in settembre, in occasione delle giornate europee del patrimonio. Mostrare accanto al decoroso palazzetto settecentesco restaurato le stigmate di interventi e aggiunte che creano un effetto ardito, certe volte straniante, sarà questo il suo fascino e la sua unicità». Dietro alla facciata del palazzo (1764) già Furstenberg poi Rosenberg Colorni, convivono stratificate e ora cristallizzate dal restauro le diverse trasformazioni subite nel corso di quasi mezzo secolo. Come quelle del primo progetto, voluto da Franco Russoli, firmato da Ortelli e Sianesi a metà degli anni Settanta, primo step del progetto «Grande Brera», che sventrarono il palazzo, rialzando il piano superiore con lucernai e soffitti a cassettone di cemento armato e demolirono lo scalone storico. Interventi oggi forse anche solo impensabili. Opere iniziate e interrotte e poi riprese a distanza di dieci anni con la chiamata al civico 12 di via Brera dell'archistar James Stirling, l'artefice dell'espansione della Staatsgalerie di Stoccarda, con un progetto ancor più grandioso, di cui si realizzarono le sale ipogee, scendendo venti metri sotto il giardino. Tra il 1989 e il 2001, sposta il baricentro d'interesse da Palazzo Citterio al giardino. «Stirling muore nel 1992 senza vedere completato il suo lavoro ricorda Ranaldi . Il suo linguaggio è brutale e senza mediazioni per il cemento a vista, la scala a forbice con rampa centrale e soprattutto il pilastro centrale, iconico nel suo riferimento alla colonna dorica, si pensi anche ad Adolf Loos nel progetto di grattacielo a forma di colonna». Immensi spazi alti cinque volte un uomo. Ma si ripete la storia di false partenze e promesse tradite. Anche questo intervento rimase incompiuto, bloccato dall'innalzamento della falda acquifera. Tutto è stato recuperato, messo in sicurezza, restaurato e dotato di impianti come da progetto aggiudicato a seguito di gara «con l'inserimento di una scala leonardesca a rampe incrociate che si stringono e si allargano aggiunge la Soprintendente . L'indirizzo era far convivere le diverse anime del palazzo, anche quelle più recenti, limitando le aggiunte se non quelle necessarie alla funzionalità». I dirigenti di Palazzo Litta hanno seguito «il restauro delle parti storiche, che avevano sopportato gli stravolgimenti dei 40 anni trascorsi, prima sottovalutate ed ora rivalutate per riemergere a nuova vita». Ed è così che nell'infilata di stanze al piano nobile, con affaccio su via Brera, sono ritornati alla luce i soffitti dipinti e gli stucchi, recuperate le porte. Sul lato verso il giardino, gli ambienti luminosi di gusto neoclassico. Negli anni dei progetti di restauro iniziati e fermati per cambio di rotta o mancanza di fondi, il palazzo aprì due volte. La prima, nel 1984, per la grande personale di Alberto Burri. La seconda e ultima per «L'isola dei porci» di Paul McCarthy, ultima prova dell'esistenza di palazzo Citterio. Era il luglio 2010.
Corriere della Sera
18 Giugno 2017
Brera, il nobile destino di Palazzo Citterio
PA
Paola D'Amico
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 13 Ago 2006
Sgarbi: un ristorante al Castello Mura viscontee scoperte nel cortile
Corriere della Sera · 25 Set 2006
La Maiolo: i negozi storici sono come monumenti. Vincolo dei Beni culturali
il Giornale · 8 Ott 2006
Comune e Regione fanno melina sul Museo Accorsi
Corriere della Sera · 20 Ott 2006
MILANO, URBANISTICA: Solo negozi, il centro muore. Politica assente
Corriere della Sera · 23 Gen 2007
Arco della Pace. Dorfles: intervento doveroso. Ma la storia va rispettata. Troppi gli errori in passato
Corriere della Sera · 30 Mar 2007
Uno scheletro gigante al Duomo Milano si mette in coda e si divide
Corriere della Sera · 22 Mag 2007
MILANO - lezione di Piano sulle citta visibili e la denuncia di Sgarbi
Corriere della Sera · 16 Lug 2007
Milano. Nuovo sfregio all'arte: danneggiata la statua in piazza Missori
Corriere della Sera · 12 Ago 2007
Sfregiata un'altra statua di Botero. Sgarbi: non è un'offesa all'artista
Corriere della Sera · 28 Ago 2007
Allarme per Brera. E' rovinata dalla sporcizia"
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
il Giornale · 19 Giu 2015
PARIGI-Kapoor sfregiato Se si dissacra l'arte dissacrante
la Repubblica · 10 Set 2015
Blitz dei carabinieri, sequestrata refurtiva da 20 milioni di euro
Fonte non specificata · 11 Set 2015
Romano Boico alla Risiera di San Sabba: le ragioni di un'altra potenziale sconfitta per l'arte della Shoah
Corriere della Sera · 23 Set 2015
Firenze. Antiquari italiani, il primato di uno stile
Il Giornale dell'Arte · 9 Ott 2015
L'arte sui giornali. La rassegna stampa di oggi
Il Giornale dell'Arte · 15 Ott 2015
TRAPANI-Gibellina, completato il Grande Cretto di Burri. Sabato l'inaugurazione
Gazzetta di Modena · 20 Ott 2015
MODENA - Cultura, l'area vasta vince la prima sfida
la Repubblica · 22 Ott 2015
Un "restauro partecipato" per rilanciare il Cretto di Gibellina
la Repubblica · 10 Nov 2015
Pompei modello 3D per la necropoli di Porta Nocera
la Repubblica · 5 Gen 2016
MILANO - Fondi extra per permettere più visitatori al Cenacolo
Corriere della Sera · 20 Mar 2016
Milano. Monumentale, il giallo di Ascari
Corriere della Sera · 8 Apr 2016
Milano. Musei chiusi, la rabbia dei turisti
la Repubblica · 17 Apr 2016
Pompei 3.0, la storia a portata di clic
Il Fatto Quotidiano · 16 Giu 2016
Il Senato manda via Tiepolo, De Chirico e Guttuso
Corriere della Sera · 4 Lug 2016
Nominati i quattro soprintendenti della Lombardia
Corriere della Sera · 12 Lug 2016
Capodimonte si veste di contemporaneo
La Nazione · 19 Ago 2016
UMBRIA-Opere contraffatte e furti d'arte: dieci denunce
Il Giornale dell'Arte · 11 Nov 2016
MILANO-Gli affreschi giotteschi tornano visibili sulla piattaforma digitale
la Repubblica · 11 Nov 2016
Una perdita d'acqua svela gli affreschi dimenticati in Arcivescovado
la Repubblica · 3 Feb 2017
VERONA-Amo l'Arena e la mia città per questo scommetto su un'idea che le rivoluziona"