"L'unione è delle più semplici, ma la suggestione che ne nasce è infinita: abbinare la musica dell'Età Barocca alla meravigliosa architettura settecentesca siciliana. Luoghi magici, carichi di fantasia, non a caso tutti siti dell'Unesco. L'arte moltiplicata all'ennesima potenza è ciò che offrono i concerti del primo "Festival internazionale del Val di Noto. Magie Barocche". Sono stati il sottosegretario Nicola Bono e il direttore artistico Antonio Marcellino a presentare a Catania l'evento musicale che incontrerà gli otto comuni patrimonio dell'umanità della Val di Noto: Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli. "Il Festival - scrivono gli organizzatori - è il risultato di un progettualità mirata a collegare le realtà arti-stiche del panorama internazionale attraverso percorsi culturali legati sia al territorio, sia alle tematiche più rappresentative del Barocco in musica. I quaranta spettacoli (in cinquanta giorni) non avranno repliche e non saranno in sovrapposizione nei vari comuni. Questa operazione tende a sostenere il più ampio progetto di 'turismo culturale-musicale' e ad avvicinare il pubblico, il turista e il viaggiatore ai luoghi dell'intero patrimonio barocco". L'itinerario musicale vuole rivitalizzare la musica del Seicento attraverso il confronto dialettico con la realtà contemporanea e il lavoro di ricerca musicologico attraverso prime esecuzioni assolute di brani pubblicati per la prima volta. Ma anche approfondire le sacre rappresentazioni dell'epoca e del prezioso organario del comprensorio. Quindi la commissione di musiche a compositori viventi su aree tematiche del Barocco vocale e strumentale tracciando ad esempio un percorso sulle donne compositrici e interpreti, per non dimenticare la valorizzazione di importanti centri di studio musicale siciliani e di realtà locali.