Museo Egizio 40milareperti e l'Accademia va in tribunale II presidente dell'ente culturale chiede di eliminare la struttura : "Deturpa l'androne storico" IL MINISTRO Buttiglione ha assicurato che entro l'autunno avverrà il conferimento dei beni dell'Egizio alla Fondazione. Dunque si continua a lavorare, il museo non va in vacanza». Alain Elkann è uscito rassicurato dal colloquio avuto ieri a Roma con il responsabile del Ministero per i beni culturali. Tema dell'incontro, la scoperta che la maggior parte dei 33mila reperti custoditi nel palazzo di via Accademia delle Scienze non sono catalogati secondo criteri scientifici. Poiché il conferimento, una sorta di comodato d'uso, può riguardare solo i reperti schedati, si inizierà a trasferire alla Fondazione quelli già quasi in regola: ovvero gli oggetti esposti al pubblico, in tutto 6mila. Per quanto riguarda gli altri 27mila, non c'è che da mettersi al lavoro. Infatti, solo quando la Fondazione potrà disporre delle collezioni del museo si potrà dare il via ai progetti per porteranno alla nascita del"grande Egizio", tra questi il bando perii concorso internazionale che darà il via al raddoppio. Si è appreso intanto che a settembre là Regione libererà definitivamente gli spazi della Manica nuova di Palazzo Reale, che ospiteranno la Galleria Sabauda: dopo il trasferimento di quel museo, si libererà un intero piano di via Accademia delle Scienze. A settembre partiranno di concerto con le soprintendenze i lavori per il restyling del museo in vista delle Olimpiadi, mentre il 1 ottobre assumerà l'incarico il direttore Eleni Vassilika. E a proposito di nomine, Paolo Verri (direttore di Torino Internazionale) è ancora in corsa per il ruolo di condirettore dell'Egizio, spinto verso la candidatura da Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt e soprattutto dall'assessore Fiorenzo Alfieri che ha pattuito la nomina con Carlo Callieri e con Piero Gastaldo. Ma si sta pensando, dal momento che il suo non può essere un ruolo propriamente tecnico (gli mancano quei tipo di competenze), anche ad altri incarichi di tipo amministrativo: una sorta di gruppo di lavoro per dirimere le questioni legate per esempio agli appalti e alle gare. Ma ci sarà, a settembre, un'altra questione da affrontare. L'Accademia delle Scienze ha presentato un ricorso opponendosi alla nuova biglietteria collocata nell'atrio del Museo, completata lo scorso mese nonostante il parere contrario del presidente Pietro Rossi e degli altri consiglieri. A settembre ci sarà la sentenza, come annunciato dal legale dell'Accademia avvocato Giulio De Maria. A meno che si arrivi prima a un accordo tra le parti: fermo restando che quella biglietteria dovrà essere eliminata e sostituita da una struttura ritenuta più consona.