TENTATIVI di tregua, dopo lo scontro fra l'Anpi e il sindaco Beppe Sala sul Museo della Resistenza. A provare a mettere pace fra i due contendenti è Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, presidente dell'Istituto Ferruccio Parri, autore della proposta e del progetto per il museo multimediale che, secondo le intenzioni del ministero e di Palazzo Marino, avrà sede alla Casa della Memoria di via Confalonieri, all'Isola. Onida è convinto della bontà dell'idea e anche della scelta fatta per la sede, che diventerà meta di visite da parte delle scolaresche, quando, fra un anno, saranno finiti i lavori per cui il ministero dei Beni culturali ha stanziato 2,5 milioni. Onida ricorda che già nella convenzione con cui si diede vita alla Casa della Memoria si parlava di un luogo destinato a ospitare «spazi destinati alla conservazione e fruizione pubblica di patrimoni culturali, bibliotecari e archivistici ». Il nuovo museo al centro un monolite digitale che permetterà collegamenti simultanei con la rete degli altri musei italiani e stranieri, oltre che con gli archivi digitali di altre città sarà al piano terra dell'edificio all'ombra del Bosco Verticale. Piano terra che, da convenzione, era già riservato al Comune, mentre gli altri piani sono per le associazioni (Anpi, Aned, Associazione vittime del terrorismo, Associazione Piazza Fontana e l'Istituto nazionale "Ferruccio Parri" rete di 67 istituti per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea). È questo ente ad avere messo a punto il progetto per il nuovo museo. L'Anpi, come si sa, da mesi contesta la sede scelta che sottrarrebbe secondo i partigiani spazi alle attività delle associazioni e aveva proposto diverse alternative, tutte respinte, come ha spiegato al sindaco Sala nella lettera di pochi giorni fa. Ma Onida replica: «Il prisma regolare verrà installato in una parte del piano terreno e conterrà i percorsi espositivi fatti non solo di installazioni fisse ma soprattutto di strumenti multimediali. Un'altra parte dello spazio resterà utilizzabile come sala riunioni. Fuori, invece, il progetto prevede la realizzazione di un "Giardino della Costituzione"». Invitando l'Anpi a collaborare, Onida aggiunge che «il timore che lo spazio sia insufficiente» e che «sottragga spazio alle associazioni » è infondato: il museo «si svilupperà solo al piano terreno, senza minimamente invadere altri spazi; la presenza del museo farà sì che la Casa della Memoria non resti un insieme di uffici e archivi, ma sia quotidianamente aperta a scolaresche e visitatori».