Parco di archeologia condivisa col progetto Archeodig. Megale: «Impegnati anche studenti dei licei di Piombino e Livorno» BARATTI. Ora la corrente c'è e pure una strada d'accesso adeguata sembra meno impossibile: a posto nuove tessere per il Parco di archeologia condivisa a Poggio del Molino. «Lo scavo? Partito da sei settimane con appassionati d'archeologia e studenti di diversa età e nazionalità dell'Earthwatch o dell'ISI Florence, ormai una tradizione per questo progetto Archeodig». Dice Carolina Megale, braccia, mente e voce dell'Associazione culturale Past in progress ( "Archeodig") da sempre impegnata nelle ricerche sulla collina che delimita il golfo di Baratti. L'archeologa è di ritorno dal primo convegno di Public History a Ravenna: «Adesso? aggiunge Ancora studenti delle università americane, con liceali di Piombino e Livorno in progetti d'alternanza scuola lavoro mentre si stanno delineando sempre meglio le fasi dell'insediamento. Sono quasi pronte pubblicazioni che serviranno a far conoscere meglio questo luogo che è stato, oltre che villa romana, fortezza militare e persino fattoria per la produzione della "salsa di pesce"». Stagione dopo stagione il Parco di archeologia condivisa a Poggio del Molino sta prendendo forma comunque. «Raggiungendo conferma obiettivi che ci prefiggiamo dal basso. Come per l'impianto elettrico appena installato, fondamentale per il restauro dei mosaici come per le visite di sera dice ancora Così è cominciata la raccolta fondi "Panoramix. Guardare lontano per sostenere il passato" crowdfunding per acquistare un cannocchiale panoramico da posizionare sulla torre di Populonia e avviare una raccolta fondi permanente da riversare su progetti di archeologia del territorio. Una simile operazione è già partita a Livorno, per il mese Mariano a Montenero. Una volta installato il cannocchiale, i fondi dalla gettoniera avranno ricadute su Poggio del Molino, ma pure, ad esempio su la "casa dei semi", mura con semi carbonizzati, ritrovate dopo l'alluvione a ridosso di Baratti». Ultimi ritocchi al programma degli appuntamenti: sia a Poggio del Molino che al museo etrusco di Populonia collezione Gasparri (qui Megale è direttore scientifico; museo gestito da Periplo servizi, già aperto tutti i giorni). «Il 18 giugno in occasione della giornata dei piccoli musei ricorda Megale prima apertura serale 20-23 e ingresso gratuito. Insieme al professor Giorgio Baratti che l'ha scoperto aggiunge , il 15 giugno inaugureremo al museo una mostra dedicata proprio al ritrovamento "dell'uomo in catene" durante lo scavo sotto la pineta. Poi pure cene "archeologia e cibo al museo" per una raccolta fondi sempre da destinare in ambito culturale-locale. A Poggio del Molino? Intanto il 9 luglio in collaborazione con Enel, la tenuta Poggio Rosso e l'associazione Amici di Populonia una visita allo scavo con laboratori per bambini. Stiamo allestendo una banda musicale che poi possa partecipare alle diverse iniziative organizzati sugli scavi archeologici del territorio» .