Giudicato inagibile per portare avanti le attività del Centro Amazzone, rivolte alle donne malate di cancro al seno, adesso è occupato abusivamente da tre famiglie di senzatetto con bambini al seguito. Il villino costruito da Ernesto Basile agli inizi del Novecento in corso Alberto Amedeo, come primo presidio sanitario in Italia anti tubercolosi, è stato trasformato in tre appartamenti con ingressi distinti. Le famiglie sono entrate sei mesi fa, dopo che il Centro Amazzone che occupava la sede dal 1999, ha dovuto chiudere i battenti perché i locali richiedevano lavori urgenti di manutenzione. Lavori che l'ospedale Civico, proprietario del bene, non ha mai iniziato per via dell'occupazione. Si tratta di un bene vincolato "ope legis" per la sua importanza storica che adesso rischia di diventare terra di nessuno. Proprio come prima del 1999 quando, dopo anni di abbandono, arrivarono le operatrici del Centro Amazzone a risollevarne le sorti per 17 anni. «Non avevamo dove andare dice Barbara Bonomo che occupa l'immobile con il marito e quattro figli Vivevamo in una casa in affitto a Monreale, ma mio marito ha perso il lavoro e non abbiamo più potuto pagare. Abbiamo vissuto anche in macchina, poi abbiamo saputo che questo posto era vuoto e siamo entrati. Meglio noi che i ladri che avevano cominciato a vandalizzare la struttura e a rubare tutto». La stessa cosa hanno fatto le altre due famiglie che, invece, sono della zona di corso Alberto Amedeo. All'interno sono stati realizzate delle opere di muratura per dividere gli ambienti poi arredati di tutto punto come in una vera casa. «Da qui non ce ne andiamo dice Filippo, uno degli occupanti Quando siamo entrati era abbandonato. Noi abbiamo fatto lavori, l'abbiamo sistemato. E lo teniamo pulito. Non abbiamo una casa, non possiamo finire in mezzo alla strada insieme ai nostri bambini». Ma Giovanni Migliore, direttore generale del Civico, assicura che sono già partite tutte le denunce per avviare lo sgombero. «È stata fatta regolare denuncia alle autorità competenti dice Migliore E sono state fatte anche riunioni in prefettura sulla questione. Anche il sindaco Leoluca Orlando conosce la situazione. Ma ci vogliono dei tempi tecnici per procedere con lo sgombero. Successivamente partiranno subito i lavori. Una parte dell'immobile è pericolante». La Soprintendenza dei Beni Culturali, fino a ieri, non sapeva nulla dell'occupazione abusiva. Dovrebbe vigilare sull'operato dei proprietari, in questo caso dell'ospedale Civico. «Ci aspettiamo costanti ragguagli dalla proprietà responsabile dell'immobile dice Carmela Burgio della Soprintendenza Si tratta di un bene vincolato». Intanto, solo lo scorso mese, dopo un anno e mezzo di attesa, il Centro Amazzone ha trovato una nuova casa. Il Comune ha assegnato all'associazione Arlenika parte dei locali dell'ex caserma Falletta che si trovano a pochi passi dal Teatro Massimo.