LO SCORE della squadra dei 21 musei civici ha il profilo cestistico della doppia cifra: più 20,1 di visitatori nel 2017 rispetto ai primi quattro mesi del 2016. E siccome la migliore prestazione in termini percentuali ce l'hanno gli otto piccoli musei dove si entra senza pagare, l'assessore alla Cultura Luca Bergamo trova l'occasione per ridare voce («sono molto fiducioso») al suo progetto dei musei civici gratis, «per i soli cittadini romani », nel 2018. Bergamo, che è anche vicesindaco, lo ha ribadito ieri a Palazzo Braschi, alla presentazione dei dati sugli accessi al circuito "musei in Comune": «Stiamo facendo i calcoli per stabilire entro la fine dell'anno quale impatto avrà sul bilancio la gratuità totale. Il fatto è che bisogna garantire la copertura e siamo impegnati in tal senso anche se le previsioni di budget non sono rosee per il 2018». Il carico dei biglietti dei romani sugli introiti dei musei della Città è di «circa il 30 per cento: un mancato introito che ritengo sia reperibile nella programmazione economica del 2018». Bergamo, che ieri ha annunciato anche per il 21 giugno una Festa della Musica a partecipazione aperta («ci prendiamo il rischio come abbiamo fatto a Capodanno»), va al di là della polemica con il ministro ai Beni culturali Franceschini che ha annunciato il ticket per il Pantheon. E ribadisce che «bisogna superare il pregiudizio che ciò che è gratis non ha valore». Lo sanno bene le 47.670 persone che sono entrate nel 2016 al Museo Bilotti di villa Borghese, 13.468 in più in un anno, o i 29.446 del Museo napoleonico (1.200 in più del 2015). Sono due degli otto musei per i quali dal 2014 non si paga più il biglietto. E che da un anno a questa parte, sotto l'impulso della giunta grillina, la Sovrintendenza ha coinvolto in iniziative quali concerti, incontri, spettacoli, ultima delle quali "Pausa museo" a ora di pranzo. I gratuiti nel 2016 hanno fatto registrare un 12,9 di visitatori in più rispetto al 2015, laddove i big a pagamento (Capitolini, 432.065 ingressi; Ara Pacis, 232.924; Macro, 161.609; Mercati di Traiano, 109.189) si sono attestati a un pur ottimo 4,6. «Barracco, Canonica, Bilotti: non chiamateli piccoli», l'appello accorato pro musei gratuiti del Sovrintendente Claudio Parisi Presicce: «Le collezioni contenute spaventano meno di quelle mastodontiche. E c'è un vincolo di appartenenza certificato alla biglietteria dall'aumento dei residenti». I dati della riscossa sono stati forniti da Zètema nel giorno dell'addio, commovente, e amaro, dell'ad Albino Ruberti alla partecipata che, grazie a 860 dipendenti, tiene in piedi il sistema dei 21 musei civici, insieme con i circa 250 comunali della Sovrintendenza. «Le proiezioni ci dicono che per la fine dell'anno arriveremo alla cifra record di 2 milioni di visitatori », ha detto il manager che per 19 anni ha guidato la società in house. Ruberti sposa convinto la scelta di dotare anche il Circo Massimo delle proiezioni digitali sul modello dei Fori e dell'Ara Pacis (le prossime settimane sarà pubblicato il bando, primo show nel 2018). E avrebbe voluto probabilmente continuare a guidare Zètema. Ma il contratto è scaduto. E sarà tra i 300 curricula arrivati che sarà pescato il cda nuovo. Anche se l'amministrazione comunale si è lasciata l'opzione di una chiamata esterna ad hoc.