L'Aosta romana aveva il suo Circo Massimo in miniatura. Non un «circo» lungo 600 metri e largo 200, ma uno «stadio» per i giochi atletici di appena 75 metri per 35, più simile allo Stadio di Domiziano di Roma, l'attuale piazza Navona. Era uno spazio aperto, circondato da gradinate, in cui si svolgevano competizioni atletiche, dalla corsa alla lotta. È stato costruito in una seconda fase della città, datata alla seconda metà del I secolo dopo Cristo, occupando lo spazio tra le mura della città e il Foro, a due passi dalla Porta Principalis Sinistra, nell'attuale piazza Roncas. Occupava l'intero spazio tra le attuali via San Giocondo e Saint-Bernard-de-Menton. I resti dei muri che sorreggevano le gradinate sono stati ritrovati nei sotterranei del Museo archeologico regionale; grazie alla caratteristica curvatura dell'edificio e alla presenza di locali lunghi e stretti con volte e archi a sesto acuto, i ritrovamenti sono stati messi in relazione con altri resti dell'edificio rinvenuti nell'area a Nord del Foro. La tribuna principale si trovava sul lato Ovest, lungo l'attuale via Croce di città. Le altre due erano state edificate a Nord lungo il terrapieno delle mura urbiche e a Sud addossate al Foro. La ricostruzione del ritrovamento è stata presentata ieri da Alessandra Armirotti, archeologa della Sovrintendenza ai beni culturali, e da Daniele Sepio, contitolare dell'Akhet srl che sta curando lo scavo archeologico in piazza Roncas, in occasione della prima di quattro conferenze «Racconti di un quartiere», che si terranno tutti i martedì di giugno alle 17,30 al Museo archeologico.