Roma, 7 giu. (askanews) Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Campidoglio sul "d.m. 12 gennaio 2017, nella parte in cui istituisce il Parco archeologico del Colosseo e ne disciplina le funzioni e le attribuzioni". Lo spiega la sentenza pubblicata sul sito del Tar stesso. Per questo si detta l'"illegittimità (ed il conseguente annullamento) del decreto del direttore generale dell'organizzazione del 27 febbraio 2017, con cui è stata bandita la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell'incarico di direttore del parco archeologico del Colosseo". Al ministro Dario Franceschini, spiega la sentenza, non è attribuito "alcun potere generale di riorganizzazione anche degli uffici dirigenziali generali, ma un potere organizzativo limitato a consentire la soppressione, la fusione o l'accorpamento di uffici, in funzione di particolari esigenze tra le quali anche quella di 'garantire il buon andamento dell'amministrazione di tutela del patrimonio culturale'". Secondo il Tar, insomma, il Mibact non poteva "creare un nuovo ufficio dirigenziale generale, come invece avvenuto nel caso di specie con l'istituzione del Parco archeologico del Colosseo". Di qui l'accoglimento del ricorso capitolino.