II Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un decreto legge in materia di attività cinematografica, che modifica «l'ordinamento della Biennale di Venezia, per consentire la piena operatività della Fondazione». Detto così, il comunicato di ieri arrivato da Roma, poteva far pensare a chissà quali stravolgimenti. Le modifiche approvate in realtà sono quella che consente al sindaco di Venezia Massimo Cacciari, come già avviene per il presidente della Regione Giancarlo Galan, di farsi sostituire in Consiglio di amministrazione da un suo rappresentante. Modificata inoltre la composizione del Collegio dei Revisori dei Conti, con membri scelti dal Ministeri dei Beni Culturali e da quello dell'Economia, in modo da aver un controllo più diretto su spese e bilanci della fondazione. In realtà poca cosa, mentre la Biennale resta con problemi ben più pressanti nel suo ordinamento, con soci privati mai trovati e il comitato tecnico-scientifico per il controllo delle sue attività mai insediato.