La direttrice Martina Bagnoli: «Sorpresa dalla sentenza, un fulmine a ciel sereno» Intanto il ministero ha nominato i "supplenti", a Modena arriva Il giorno dopo la bufera che ha colpito 5 musei autonomi d'Italia, compresi le Gallerie Estensi di Modena e Ferrara e Palazzo Ducale di Mantova, i superdirettori dichiarati "illegittimi" dal Tar non mollano. È il caso di Martina Bagnoli - originaria di Bolzano, ma con lunga carriera alle spalle - che da due anni dirige Galleria Estense, Pinacoteca di Ferrara e Palazzo ducale di Sassuolo: «Sono rimasta molto stupita da questa sentenza - spiega la storica dell'arte dall'America - ed è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Ora mi auguro che questa faccenda si risolva in fretta». La Bagnoli lancia poi un allarme "pesante" che riguarda Modena, ma anche gli altri musei colpiti dalla sentenza ossia musei archeologici di Napoli, Taranto e Reggio Calabria: «Sicuramente - dice Bagnoli - al momento i progetti delle gallerie estensi sono fermi». Insomma, alcuni dei principali musei d'Italia - e per Modena anche la Biblioteca Estense da poco legata alla Galleria com'era un tempo - rischiano di vedere compromessa seriamente la propria attività. E la figuraccia in giro per il mondo, come ieri ricordava il ministro Dario Franceschini, è forte. Sul tema interviene anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, preoccupato dalla situazione anche perché Bagnoli oggi è nel Cda di Fondazione Fotografia e in predicato di entrare nella costituenda Fondazione "Modena arti visive" con Civica e Figurina. «Siamo preoccupati - dice il sindaco - per la situazione che si è creata e per il futuro dei progetti che stiamo sviluppando in collaborazione con il Ministero e l'Estense: dal Polo Sant'Agostino-Palazzo dei Musei - ex ospedale Estense, fino alle iniziative di promozione e valorizzazione della città. Nell'ultimo anno, poi, la Galleria Estense ha registrato buoni numeri, segno di una ripresa importante: un sistema museale del territorio che funzioni e che sia efficiente serve a tutti e mi auguro quindi che Franceschini possa sbloccare la situazione al più presto». Intanto il Ministero attende di sapere se verrà accolta la "sospensiva" che appunto sospenderebbe gli effetti della sentenza visto che a tutt'oggi Bagnoli e gli altri superdirettori giunti con la riforma Franceschini non sono più in carica essendo le sentenze dal Tar immediatamente esecutive. Dalle Gallerie Estensi nessuno si pronuncia, ma c'è preoccupazione e si resta in attesa di sapere se, e quando, sarà il direttore del Polo museale regionale Mario Scalini ad assumere la responsabilità ad interim delle Gallerie Estensi. Una situazione complicata che ha portato a numerose dichiarazioni e commenti. A tanti non è andato giù che il Tar definisse "magmatica" e poco verificabile parte della procedura di selezione, riguardo agli orali a porte chiuse, ma anche all'assunzione di stranieri nei musei italiani. Si è aperto un vero e proprio dibattito giuridico sulla sentenza. E c'è chi ad esempio un peso massimo della giurisprudenza come Sabino Cassese la giudica errata: "«Fin dal 1957 esiste la libera circolazione dei lavoratori in Europa e il diritto europeo consente la nomina di cittadini stranieri come direttori dei musei». Vittorio Sgarbi, invece, ha detto che il Tar è stato impeccabile parlando di limiti nell'assunzione di stranieri per ruoli dirigenziali.