Comune dei cittadini torna sulle Cave: «In Val di Cornia il lavoro deve essere una priorità. Così il sindaco di Campiglia - scrivono - motiva la decisione di consentire il proseguimento delle escavazioni dalle colline per oltre 6 milioni di metri e di ampliare di 2,8 ettari la cava di Monte Calvi, senza limiti temporali. Una decisione in netto contrasto con i piani urbanistici comunali. A questa decisione il Pd è giunto dopo aver aperto il tavolo di crisi per la società Cave di Campiglia nel corso del quale, presenti azienda, sindacati e Regione, il sindaco si è impegnato "a garantire nel tempo il pieno esaurimento delle volumetrie già autorizzate". Dunque l'azienda è in crisi, minaccia licenziamenti, ha chiesto il prolungamento delle autorizzazioni e il sindaco lo ha accolto. Questa è stata la vera strategia del Pd. Il resto sono state solo chiacchiere. Lo sono state quelle che affermavano la graduale riduzione dei prelievi di inerti dalle cave per favorire l'utilizzo di rifiuti industriali riciclati. Lo sono state quelle del piano strutturale del 2007 che si proponevano di ridurre le "esternalità negative" delle cave sul parco archeologico di San Silvestro. E sono rimasti lettera morta i ripristini ambientali, che vanno comunque effettuati anche in caso di cessazione delle estrazioni».