SPILIMBERGO - Avviato nel duecentesco duomo di Spilimbergo il secondo lotto dei lavori di restauro dell'importante ciclo pittorico della bottega di Vitale da Bologna. Una preziosa testimonianza della produzione pittorica friulana a fresco, databile al quattordicesimo secolo. Gli interventi. Su iniziativa della parrocchia di Santa Maria Maggiore, attraverso monsignor Natale Padovese, e dell'Ufficio beni culturali della diocesi di Concordia-Pordenone, presieduto da don Simone Toffolon, e sulla scorta del finanziamento regionale e della Fondazione Friuli (l'ex Fondazione Crup), nei giorni scorsi e con grande sorpresa dei fedeli, si è potuta avviare la seconda fase dei restauri. Interessati il ciclo absidale del duomo e gli affreschi (sempre dello stesso autore) della Cappella Bonini, la quale ospita l'altare del Santissimo. L'intervento sarà attuato secondo i protocolli studiati e sperimentati in sede storico-scientifica, applicati per il restauro della Crocifissione, avvenuto nel 2015. La sorveglianza sarà condotta da Elisabetta Francescutti, funzionario dalla Sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, specialista in conservazione di beni culturali e apprezzata storica dell'arte, alla quale spetterà la direzione scientifica dei lavori. Il finanziamento. «Il vescovo monsignor Giuseppe Pellegrini, il parroco di Spilimbergo monsignor Padovese e il presidente della commissione Beni culturali don Toffolon, hanno espresso soddisfazione per il sostegno ricevuto (si parla di un finanziamento che ammonta a circa 200 mila euro, per il 90 percento costituito da fondi regionali): dimostra l'alta considerazione culturale e artistica che questo insigne monumento riveste in regione, oltre al grande significato religioso e spirituale per la comunità parrocchiale di Spilimbergo» sottolinea il maestro restauratore Stefano Tracanelli, cui è stato affidato il restauro. Tracanelli, assieme a specialisti medievalisti quali i professori Luca Mor ed Enzo De Franceschi e ad altri operatori scientifici, da tempo si sta occupando del progetto per il recupero artistico e funzionale di questo ciclo pittorico.Il terzo lotto. «Il terzo lotto dei lavori riguarderà la volta e le due pareti - anticipa Tracanelli - Il progetto è già pronto in continuità operativa agli altri due lotti. Le domande di contributo saranno formalizzate entro quest'anno». Si auspica un intervento della comunità com'è avvenuto per la Crocifissione, «con un cospicuo finanziamento della famiglia Frigimelica di Spilimbergo».