Tra un mese si demolirà l'edificio più recente dell'ex filanda di Bertiolo: l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Eleonora Viscardis, ha dato corso all'appalto per i lavori.È uno stabile risalente al 1922, affiancato al complesso principale di impianto settecentesco e che in un primo momento la Soprintendenza aveva deciso invece di conservare.Ma in seguito al ricorso avviato dall'amministrazione del sindaco Mario Battistuta, teso a dimostrare il modesto interesse storico, è stato deciso l'abbattimento per dare spazio a una piazza, che manca nel capoluogo.L'intervento è finanziato da un sostanzioso contributo regionale (originariamente un milione e 850 mila euro) ottenuto da Battistuta per il recupero dell'ex filanda, per 730 mila euro ora devoluto - previo assenso della Regione - all'edificio scuola primaria dall'amministrazione in carica, che non ha mai fatto mistero della contrarietà alla proposta di crearvi un centro culturale e biblioteca rigettando il progetto già redatto.Eccetto appunto l'eliminazione del fabbricato novecentesco e la realizzazione della piazza (in tutto circa 800 mila euro). La spesa per l'imminente demolizione è di 74 mila euro, affidata, dopo l'approvazione del progetto definitivo esecutivo della Runcio associati di Udine e dopo la gara d'appalto, alla ditta Lorenzon Fratelli Srl di Azzano Decimo.Il passo successivo, la nuova viabilità (anticamente esisteva uno slargo detto "braida", per mercato).Un intervento che muterà il centro di Bertiolo. La giunta Viscardis e il professionista Runcio lo illustreranno pubblicamente domani alle 21 in auditorium.Vi si affaccerà la villa ottocentesca, che il sindaco prevede destinata con finanza di progetto, in sinergia con privati, a spazi co-working.Tre società hanno già acquistato parti di ex filanda, che diventeranno unità abitative e commerciali. (p.b.)