AVIANO - La Sovrintendenza ai beni culturali e architettonici ha avviato l'iter per il vincolo del mastio (la torre) del castello di Aviano. Il percorso seguirà l'iter previsto: al termine si aprirà la questione del recupero del manufatto e della ricerca della somma necessaria per l'intervento, che si annuncia rilevante.Di proprietà privata, la storica edificazione ha la necessità di un restauro approfondito. «È in condizioni abbastanza malandate e ha sicuramente bisogno almeno di un intervento di messa in sicurezza» afferma l'assessore ai lavori pubblici Fernando Tomasini. A cercare di recuperare quello che rimane del castello di Aviano ci aveva pensato a suo tempo l'amministrazione Rellini e pure la famiglia proprietaria di ciò che rimane della torre (agli inizi del Duemila aveva previsto un piano di recupero). Non se n 'è fatto nulla anche per i costi che comporta una simile operazione. Ora l'avvio dell'iter della Sovrintendenza, primo passaggio di un percorso per la valorizzazione del manufatto storico e dell'area del castello. «Anche se la Sovrintendenza ha avviato l'iter il problema del recupero rimane - osserva Tomasini - In uno dei progetti che avevamo ipotizzato si prefigurava la possibilità per il Comune d'acquisire l'area attraverso un esproprio, per un intervento se non di riqualificazione almeno di messa in sicurezza. Si tratta in ogni caso di un'operazione che comporta un investimento notevole e il Comune da solo non può sostenerlo». In visita al castello di Aviano erano stati portati anche amministratori regionali, proprio per evidenziare l'importanza del manufatto.«Tutta l'area è già vincolata e, di fatto, lo è anche il mastio - puntualizza Tomasini - Con l'intervento della Sovrintendena si va a formalizzare una situazione di fatto. Resta aperta la questione relativa al recupero e alla valorizzazione di un elemento storico di grande importanza in un ambito che ha una grande potenzialità turistica». Il mastio un paio di anni fa era stato sottoposto a un intervento di pulizia da parte dei volontari della parrocchia.Alla prossima amministrazione, dunque, viene lasciato anche il compito del recupero del manufatto e della valorizzazione del piccolo centro storico avianese. Risolvendo anche il problema della proprietà che è privata, soprattutto della ricerca di finanziamenti in tempi in cui le borse degli enti superiori sono chiuse. Resta il fatto che il manufatto va messo in sicurezza, un intervento ritenuto imprescindibile.Rimanendo sempre a Castello si prevede un intervento di sistemazione del percorso dalla piazza fino al centro storico, finanziato con 300 mila euro dalla Regione.