Barbablù torna al museo archeologico di Aidone. La Testa di Ade è da martedì in mostra nella caserma Dalla Chiesa a Palermo, dove è allestita l'esposizione "Fidelis" curata dal Nucleo tutela artistica dei carabinieri con la Fondazione Falcone. Un progetto inaugurato nel giorno dell'anniversario della strage di Capaci, e che vede insieme alcuni reperti trafugati e recuperati dall'Arma negli ultimi 50 anni tra cui, appunto, Barbablù. La Testa di Ade venne rubata dall'area archeologica di Morgantina 40 anni fa e venduta illegalmente al Getty Museum di Malibù che l'ha restituita all'Italia nel 2014 dopo un lungo iter giudiziario e diplomatico. Il prezioso reperto dai riccioli blu tornerà domani "a casa", nella sua vetrina del museo di Aidone, accanto agli Acroliti e alla Dea di Morgantina. Il suo posto fra i tesori in mostra a Palermo fino al 10 settembre non rimarrà vuoto: qui potrebbe essere esposta la Phiale d'oro di Caltavuturo, un'altra opera recuperata dalla magistratura e dall'Arma dopo lunghe peripezie. Nel 1979 la coppa d'oro venne notata a casa di un collezionista siciliano, poi venduta in Svizzera da un antiquario statunitense per 1,2 milioni di dollari e, dopo varie vicissitudini, riportata in Sicilia dai carabinieri.